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Gli effetti positivi del sorriso agevolano il lavoro in palestra. Ridere fa bene anche ai fini dell’allenamento

Ridere e sorridere sono un linguaggio universale e istintivo che consente di comunicare emozioni e le sfumature nascoste di esse. L’elemento fondamentale del ridere è la risata. Ridendo vengono emessi suoni che sono espressione di una forma istintiva di comportamento geneticamente programmato. Infatti sono brevi monosillabi di timbro vocalico che fanno parte del vocabolario universale dell’uomo dove indipendentemente dalla cultura\lingua di chi li utilizza, vengono riconosciuti. La risata quindi, connette, mette in relazione, unisce gli esseri umani. E’ un dono concesso a tutti gli uomini e la sua funzione è proprio quella di permettere agli esseri umani di stabilire un contatto amichevole con i loro simili, di avvicinarsi ad essi e di andare d’accordo. Sorriso e riso possono sembrare fenomeni diversi soltanto per l’intensità, infatti etimologicamente la parola “sorridere”, cioè “sub-ridere”, può suggerire come interpretazione di un riso a bassa intensità. Per cui se il sorriso è una risata a bassa intensità, possiamo inoltre ipotizzare che il riso è lo stadio avanzato del sorriso, infatti se si può sorridere senza ridere, è difficile il contrario.

Gli studi scientifici
Il sorriso è una delle espressioni umane più semplici e facilmente riconosciute, ma può indicare una quantità di messaggi diversi. Dietro di esso può celarsi una grande varietà di stati d’animo, come imbarazzo, ironia, scherno, piacere, sofferenza, ma il messaggio in sé è privo di connotazioni. Nella metà degli anni ‘80 molti psicologi iniziarono ad interessarsi agli effetti che le emozioni positive producevano sull’organismo. All’inizio di questo interessamento c’è la storia di Norman Cousins, giornalista scientifico bloccato da una spondiloartrite anchilosante, grave malattia delle articolazioni, con bassissime percentuali di guarigione, 1 su 500. Egli si convinse del fatto che se voleva essere quell’uno su 500 doveva essere di più che semplice spettatore passivo di ciò che gli stava capitando. Il giornalista, dopo essersi consultato con il medico, decise di interrompere il trattamento con gli analgesici, e di assumere alte dosi di vitamina C. Inoltre Cousins raccolse tutte le registrazioni delle candid camera televisive e si rese subito conto che solo dieci minuti di buone risate avevano un effetto analgesico che gli permetteva almeno due ore di sonno senza dolore. Questa cura portò ad un miglioramento di tutto il quadro clinico.
Il suo commento fu: “la voglia di vivere non è un’astrazione fisica, ma una realtà fisiologica con effetti terapeutici”. Infatti Cousins era arrivato alla conclusione che se nell’organismo la depressione e lo stress erano in grado di produrre reazioni chimiche negative, allora sarebbero potute esistere altre emozioni che producessero reazioni chimiche positive. Si sancì così di fatto la nascita della Gelotologia (dal greco ghelos = riso, logos = scienza; scienza della risata), una nuova area di ricerca, una disciplina dedicata allo studio sistematico del ridere, del buon umore e del pensiero positivo come rimedio psicofisico.

Il riso e la sala corsi
Questi concetti sono estremamente importanti e utili. La voglia di vivere è fondamentale e può essere associata al movimento. La vita è movimento. L’uomo è nato per muoversi e il movimento è necessario che sia piacevole e coinvolgente. Per questo motivo invito tutti gli istruttori di sala corsi a porre molta attenzione al divertimento creando coreografie ed esercizi che risultino divertenti e piacevoli rispettando ovviamente la corretta esecuzione e una metodologia di programmazione di esercitazione. Un altro elemento fondamentale per creare positività e far sorridere è la musica. Sono noti a tutti gli effetti benefici, la magia e l’aspetto evocativo della musica. Usate brani musicali piacevoli e divertenti che siano magari collegati ai recenti successi radiofonici e che permettano alle persone di eseguire con il sorriso le esercitazioni proposte. Mi ricordo quando creai la lezione che denominai combo western. Una lezione nata con l’obiettivo di far ridere e divertire i partecipanti. E ci riuscii perfettamente. Proposi questa lezione alla maratona di aerobica e in molte master class in qualità di presenter. Ricordo ancora le risate i sorrisi e il clima di divertimento. La lezione consisteva nell’utilizzo di musiche country e nella creazione di una coreografia basata sugli indiani e sui cowboy con l’utilizzo dei classici passi base dell’aerobica. Creavo una sorta di storiella ambientata nel far west e facevo interpretare i ruoli ai partecipanti alla lezione creando momenti di lavoro anche a coppie. Personalmente diventavo come un piccolo attore, regista e coreografo che interpretava per primo con humor i ruoli, impegnandomi al massimo per far sorridere e trasferire il sorriso ai partecipanti alla lezione.

I benefici dello humor
Pensate ai possibili risultati estremamente positivi di una lezione in cui predomina il sorriso, la gioia, la positività, l’allegria, l’ottimismo. Dall’accoglienza dei nostri clienti con un sorriso all’inizio della lezione e a un sorriso per salutare e congedare alla fine della lezione. Durante la lezione infondere positività e ottimismo. Inoltre la capacità di scherzare e ridere durante la lezione e trasformare le difficoltà o i momenti difficili in un momento gioioso autoironico con battute simpatiche e piacevoli. Nei momenti difficili stemperate la difficoltà pennellandola con colori positivi e piacevoli. Con i clienti difficili siate gentili e sorridenti e coinvolgeteli stimolandoli e portandoli ad essere protagonisti. Chi invece vuole stare in disparte fatelo sentire comunque parte del gruppo con un sorriso. Portate le persone a trasformare una difficoltà in possibilità facendo sempre vedere il lato positivo di ogni cosa. Impari l’istruttore l’arte dello humor e dell’ottimismo. Per essere riconosciuti come bravi istruttori le competenze specifiche sono indispensabili ma per essere riconosciuti come ottimi istruttori le competenze trasversali sono determinanti. Tra le competenze trasversali possiamo citare senza ombra di dubbio lo humor e l’ottimismo. Buon sorriso a tutti!

David Cardano

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