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In paesi come Germania e Inghilterra i low cost gym club rappresentano una realtà in crescita. Ma non si tratta di un business facile e di un modello...

In paesi come Germania e Inghilterra i low cost gym club rappresentano una realtà in crescita. Ma non si tratta di un business facile e di un modello sempre applicabile

Ray Algar è consulente strategico al servizio dell’industria del fitness e del benessere. La sua società di consulenza inglese si chiama Oxygen Consulting. Durante IHRSA 2010, a Barcellona, ha presentato un interessante studio sui club low cost. A distanza di qualche mese, La Palestra ha deciso di intervistarlo sull’argomento.

Quali sono le caratteristiche principali dei club sportivi low cost?
Per definire un fitness center come low cost ritengo che debbano essere presenti cinque condizioni fondamentali:
1. La finalità del centro è unicamente legata al fitness
2. L’offerta low cost è diretta a utenti abituati a usare Internet e la tecnologia
3. Il centro rimane aperto 24 ore al giorno
4. Il centro è in grado di lavorare efficientemente anche con un solo membro dello staff
5. I prezzi del centro sono concorrenziali, almeno il 50% più bassi rispetto a quelli delle palestre normali.

Pensa che il settore del low cost trasformerà il mercato del fitness?
Gli operatori del low cost hanno già profondamente cambiato numerose industrie. Basti considerare come l’uso di hotel low cost, compagnie aeree, fornitori di vestiti e cibo siano ormai largamente diffusi in Europa. Il settore del fitness non è diverso. Operatori di palestra a basso costo sono presenti in modo massiccio nei mercati olandese, britannico e tedesco. Sono certo che anche altri paesi seguiranno questo trend.

Quali sono gli aspetti vantaggiosi per gli utenti, a parte naturalmente il prezzo basso?
Di recente ho intervistato alcuni britannici iscritti in una palestra a basso costo e credo che uno dei principali vantaggi sia la semplicità di ciò che viene fornito. Semplicità che caratterizza l’intera attività, a partire dal modo in cui gli utenti utilizzano il sito web della palestra per iscriversi e impostare le modalità di pagamento. Semplicità che vuol dire anche alta qualità assicurata da un centro unicamente attrezzato per il fitness e aperto a tutte le ore. Quando questi aspetti si combinano a una quota di adesione notevolmente conveniente, si crea un forte senso di sorpresa e di adesione nel consumatore.

Qual è il target dei club low cost?
I club low cost attraggono principalmente le persone interessate a fare fitness in autonomia, servendosi dei macchinari. Attirano anche coloro che si approcciano al mondo della palestra per la prima volta. Si tratta di persone che possono aver provato a fare esercizi a casa, con l’aiuto di attrezzi, corsi in dvd o centri dimagranti. E che si sentono tranquilli perché non firmano nessun contratto o abbonamento costoso: i centri low cost sono facili da frequentare e facili da lasciare. Inoltre, la formula del low cost piace ai frequentatori abituali di palestre costretti a pagare alte cifre mensili o annuali senza poter sfruttare le tante attrezzature messe a disposizione dal centro (piscina, sauna, bagno turco ecc).

Crede che ogni fitness center possa o debba diventare low cost?
Assolutamente no! Ciascun gestore di palestra dovrebbe valutare con attenzione le ragioni e gli obiettivi che lo hanno portato a scegliere, sin dal principio, di intraprendere questa attività. I club low cost, per essere remunerativi, richiedono migliaia di iscritti e si devono basare su una filosofia self-service. Molti proprietari preferiscono creare centri piccoli e personalizzati che ‘coccolano’ la clientela, offrendole servizi e trattamenti ad hoc.

Quanti club low cost esistono in Inghilterra e in Europa in generale?
Il Regno Unito contava appena 19 palestre a basso costo nel 2009, cifra che è aumentata a circa 75 alla fine del 2010. La mia previsione è che ci sarà un aumento fino a 119 club entro la fine del 2011. 119 club rappresenterebbero il 4% di tutti i club del paese, quindi una bella crescita. Per quanto riguarda il resto d’Europa, la Germania e i Paesi Bassi sono i paesi in cui c’è una maggiore diffusione. La catena McFit, in Germania, è in procinto di raggiungere 1 milione di membri, persone che si tengono in forma per soli 17 euro al mese.

Il fitness low cost è un mercato vincente?
I risultati dipendono dal numero di iscritti che si riescono a ottenere. Non esagero se dico che per non rimetterci siano necessari almeno 2.500-3.000 iscritti.

Oxygen Consulting: www.oxygen-consulting.co.uk

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