Aree per l’allenamento all’interno di strutture volte alla cura e al benessere

Un nuovo trend nel settore wellness è la realizzazione delle Medical SPA, strutture che riuniscono al proprio interno sia competenze mediche di altissimo livello, grazie alla presenza di specialisti dei diversi settori, sia trattamenti estetici e SPA, con la presenza di centro benessere e figure professionali qualificate in campo estetico e cosmetico.

La persona che si rivolge al centro viene quindi affidata ad un team di professionisti della salute, che sono in grado di proporre tutto quello che è necessario per stare bene ed affrontare sia le piccole grandi sfide della quotidianità, sia i problemi fisici, derivanti dalla vita di tutti giorni, dallo sport, dallo stress, ed anche quelli causati dall’età.

Caratteristiche degli spazi per l’allenamento nelle Medical SPA
È ormai noto quanto l’attività fisica rivesta un ruolo chiave nel raggiungimento di risultati in termini di miglioramento e mantenimento di salute e forma fisica quindi, qualsiasi realtà che si proponga di prendersi cura del benessere delle persone, dovrà dotarsi di spazi dedicati all’attività fisica-motoria-sportiva, sia a scopo riabilitativo e preventivo sia per chi semplicemente vuole migliorare il proprio livello di fitness.

Come sappiamo, infatti, il fitness non è né un gioco né uno sport ma indica un livello di efficienza fisica, ottenibile mediante uno stile di vita, fatto di sane abitudini, alimentazione adeguata ed allenamento appropriato. Poiché le Medical SPA sono basate sull’offerta di benessere a 360° ovviamente devono prevedere, al loro interno, spazi adeguatamente attrezzati per svolgere sia le attività di riabilitazione e fisioterapie sia per l’allenamento di persone sane, senza alcuna patologia o problematica motoria. Questi spazi saranno quindi di diversa natura.

Ambulatori per valutazioni e anamnesi
Qualsiasi tipo di attività, trattamento e terapia presuppone una valutazione preliminare, finalizzata a individuare le problematiche specifiche e a definire il percorso più indicato per la persona. Questo vale sia per i soggetti con patologie che per quelli sani.

Per questi ultimi, l’anamnesi iniziale sarà finalizzata sia a valutare lo stato iniziale (punto di partenza) sia a definire l’obiettivo (punto d’arrivo), per tracciare il percorso di cambiamento più adatto alle esigenze e capacità individuali. Consisterà nella valutazione della composizione corporea, analisi posturale, valutazione del livello di fitness di partenza, analisi dello stile di vita attuale, e nel definire i risultati, in termini di stato di forma fisica e/o performance atletica, desiderati. Oltre alle misurazioni, sarà quindi svolto un colloquio, il più possibile approfondito con la persona.

L’ambulatorio deve quindi essere uno spazio caratterizzato da colori, materiali, luci e arredi scelti in modo accurato per creare un ambiente piuttosto informale, che consenta al paziente/cliente di sentirsi a proprio agio; sono invece da evitare le caratterizzazioni troppo fredde e “medicali” che tendono a generare nelle persone sentimenti di ansia e atteggiamenti di chiusura.

Palestra e piscina per la riabilitazione
La palestra per il recupero riabilitativo post-trauma e post-chirurgico dovrà essere attrezzata sia con dispositivi per eseguire test della propriocezione e della mobilità, misurazioni della forza e valutazioni funzionali e posturali sia con macchine isocinetiche, per l’esecuzione di movimenti passivi con traiettorie guidate e per il progressivo potenziamento muscolare finalizzato al recupero funzionale.

È consigliabile prevedere anche una piscina riabilitativa per sfruttare, a scopo curativo, le proprietà terapeutiche dell’acqua, che aumentando il linfodrenaggio e migliorando la circolazione sanguigna abbassa la soglia del dolore, inoltre facilita i movimenti attivi e naturali poiché la sua resistenza graduale, non traumatica e distribuita su tutta la superficie sottoposta a movimento, è proporzionale alla velocità di spinta e quindi rapportata alle capacità individuali di ogni soggetto.

Spazi e attrezzature per la fisioterapia
L’area fisioterapica dovrà prefiggersi, attraverso la rieducazione e riabilitazione, l’obiettivo di riportare alla salute tutte quelle persone soggette a traumi post-infortunio, ad esiti post-intervento operatorio o condizionate da problematiche osteo-muscolo-articolari e posturali. Pertanto dovrà essere dotata di macchinari e tecniche all’avanguardia per la rieducazione funzionale, per la valutazione biomeccanica e posturale, per la terapia fisica ed il massaggio. Gli spazi saranno quindi costituiti da ambulatori all’interno dei quali effettuare le terapie e i trattamenti.

Palestra e studio di personal training
Per le persone esenti da patologie o per quelle guarite dopo aver svolto un percorso di riabilitazione e recupero funzionale, l’obiettivo delle quali è mantenere o migliorare il proprio stato di forma fisica, i Medical Wellness Center propongono un servizio di consulenza fitness e wellness, finalizzato al raggiungimento dei risultati desiderati. Partendo dall’anamnesi iniziale descritta sopra, si definisce, sulla base delle esigenze e delle capacità individuali del soggetto e dei suoi obiettivi, il percorso più appropriato: si elaborano i consigli alimentari, si programma il piano d’allenamento personalizzato e si offrono pacchetti benessere comprensivi di valutazioni corporee mensili, trattamenti estetici e cosmetici, personal training.

Lo spazio da destinarsi agli allenamenti deve, come minimo, prevedere una zona per l’allenamento individuale, che sicuramente è la formula più coerente con la filosofia di questo tipo di strutture (della progettazione delle zone per il personal training abbiamo già parlato nel n. 29 di questa rivista). In seconda battuta si può prevedere anche uno spazio per attività collettive, che possono essere destinate a piccoli gruppi (mini classi di max 4 persone) o a corsi di gruppo più numerosi, anche se, per restare allineati alle caratteristiche di qualità dei servizi offerti, è consigliabile non eccedere le 10-12 persone. Si ritiene infatti che, con un numero superiore, sarebbe difficile per l’istruttore svolgere una lezione che possa essere effettivamente produttiva per tutti gli allievi.

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