74

Osservando l’efficacia di una parola detta a lezione e gli effetti benefici derivanti da una comunicazione di benessere associata ad un’attività motoria, si è potuto capire come nel pensiero umano ci sia la forza di plasmare il corpo

Attraverso lo studio di svariate tecniche psicologiche e tecniche basate sull’autosuggestione, oltre al coinvolgimento diretto ed indiretto, si è cercato di utilizzare l’immaginazione dei corsisti per creare uno stato di benessere durante le lezioni, capace di perdurare anche nel tempo successivo. La felice intuizione sta nel presupposto che non è la volontà cosciente a mettere in moto le enormi forze subcoscienti che sono dentro di noi ma bensì la nostra immaginazione adeguatamente attivata tramite stimolazioni autoindotte ed eteroindotte.

In cosa consiste il mental training

La pratica metodica e costante delle tecniche di mental training permette l’educazione di queste grandi forze e talvolta si è riscontrato un forte contributo nella scomparsa di alcuni disturbi fisici, nel riacquistare fiducia in se stessi e una tendenza all’aumento di volontà da parte di persone con tendenze abuliche. Si ritiene che con l’applicazione del mental training si possano provocare in noi stessi, col nostro pensiero e con la nostra attività motoria, reazioni benefiche per la nostra salute e la nostra personalità.
Si cerca di usare il principio della suggestione che si trasforma in autosuggestione. Infatti l’autosuggestione è uno strumento che noi possediamo dalla nascita e questo strumento, o meglio questa forza-energia, è dotata di una potenza inaudita che, secondo le circostanze, può provocare i migliori o peggiori effetti. Il mental training tenta di portare alla conoscenza di questa forza in modo cosciente e consapevole, evitando anzitutto di provocare autosuggestioni negative. Secondo il punto di vista di molti, è come il piantare un’idea in se stessi tramite se stessi. L’istruttore può suggerire ai corsisti varie induzioni ma se il cosciente del corsista non accetta la suggestione e la fa diventare sua, trasformandola in autosuggestione, essa non produce alcun effetto.
Se persuadiamo noi stessi che è possibile fare una cosa, noi probabilmente la faremo per quanto difficile possa essere. Al contrario, se si immagina di non poter fare la cosa più semplice del mondo, ci sarà difficile o impossibile farla. A rischio di essere considerati visionari o folli, credo che molte persone stiano male nel morale e nel fisico perché si immaginano di essere malate, così come la felicità o l’infelicità deriva, in buona parte, dall’immagine di essere felici od infelici. È interessante notare che è proprietà delle idee auto suggerite già esistere in noi, talvolta a nostra insaputa, e di conseguenza durante una lezione, non senza sorpresa da parte dei partecipanti, scaturiscono inaspettate emozioni.

Per questi e molti altri motivi nel mental training viene molto curata la comunicazione e si pone molta attenzione a come vengono suggerite le induzioni. Per esempio, non si parla quasi mai di SFORZO. Mental training ripudia il termine sforzo poiché chi dice sforzo dice volontà e chi dice volontà provoca l’intervento dell’immaginazione in senso contrario, da ciò può seguire un risultato opposto a quello che si cerca di ottenere. Credo fortemente che l’uomo sia ciò che pensa ed è questa convinzione che permette di ottenere dei risultati interessanti di benessere durante e dopo la lezione. È sorprendente vedere individui che arrivano in sala corsi avviliti, ostili e di cattivo umore, uscire al termine della lezione allegri, sollevati, più affabili e radiosi.

I risultati ottenuti con l’autosuggestione

Le percezioni dei nostri 5 sensi sono registrate nel nostro cervello su miliardi di filamenti ultramicroscopici, di cui sono composte le cellule cervicali. Queste miriadi di filamenti possono riprodurre tutte le vibrazioni che vi sono registrate. Queste vibrazioni formano nel nostro cervello come un’immensa libreria e quando abbiamo bisogno di richiamare un avvenimento o una sensazione qualsiasi, possiamo istantaneamente ritrovare questa sensazione o questo avvenimento registrati.
Così se rievochiamo un periodo felice della nostra vita, ci sembrerà di riviverlo e allo stesso modo quando penseremo fortemente a una pietanza saporita, ne gusteremo in anticipo il sapore e potrà venirci l’acquolina in bocca. Possiamo richiamare nel nostro pensiero il ricordo dei momenti in cui si era in ottima salute in un qualsiasi momento della nostra vita. Questi momenti sono stati registrati nel nostro cervello e concentrando il pensiero sull’idea di buona salute viene inviato un immenso e complesso numero di vibrazioni relativo a questo stato fisiologico in tutto il nostro corpo. È come se accordassimo le nostre cellule con la radiazione corrispondente allo stato rievocato.
Frequentando con continuità le lezioni MENTAL TRAINING e rievocando con insistenza i momenti in cui si era in buona salute, analizzandoli e godendo di essi come se esistessero nel tempo presente, in poco tempo la sensazione di benessere diventa uno stato che perdura nel tempo, anche al di fuori della lezione stessa. Durante le lezioni vengono ripetuti questi concetti sotto svariate forme, per poter far vibrare tutte le cellule del disco dove sono state registrate le sensazioni di buona salute.
In venti anni in cui ho lavorato in numerose palestre, partecipato a svariate convention ed innumerevoli masterclass, ho assai spesso assistito al cambiamento in positivo di numerose persone, attribuito sicuramente all’attività motoria, ma in buona parte all’utilizzo dell’autosuggestione proposta. Mi è molto difficile esprimere le soddisfazioni e le gratificazioni che ho avuto dalle prime lezioni e corsi sino ad oggi.
Posso solo dire che ho avuto il piacere di incontrare nel mio percorso molte persone e con mental training sono riuscito a risvegliare in loro svariate capacità e sensibilità che erano in una fase di letargia temporanea. Ho avuto l’opportunità di aprire ciò che in mental training ho chiamato “finestre” su aspetti della vita in numerose persone che, in seguito, hanno intrapreso cammini introspettivi e di benessere.

David Cardano

Commenta con Facebook

Commenti