Mental Training: allenamento mentale

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Continua la disamina, cominciata nel numero 25 de La Palestra, delle possibili applicazioni del Mental Training nel mondo del fitness e dei suoi benefici

Un altro interessante approccio attraverso il quale si cerca di creare uno stato di benessere è l’ipnosi indiretta. Durante una lezione di mental training viene proposto di accogliere la comunicazione ed i suggerimenti verbali come se fossero un alimento per il corpo. Affinché il corpo fisico durante la lezione possa sfruttare tale nutrimento, la mente non deve come di consueto divorarlo, bensì acconsentire che il contenuto verbale semplicemente lo attraversi per giungere al corpo. Il compito del soggetto allenato è di concentrarsi attentamente su ciò che si sta ascoltando.
I messaggi sono diretti espressamente al corpo; il ricevente più immediato è ovviamente il cervello e in rapida successione il midollo spinale, le vie nervose che raggiungono i muscoli e infine i muscoli stessi, che possono agire sulle parti dello scheletro a seconda del contenuto del messaggio. Anche in questo caso la mente conscia deve partecipare in misura per quanto possibile minima, la mente deve rimanere passiva.
Durante la lezione vengono sovente suggeriti un cospicuo numero di piccoli esercizi opportunamente descritti ed organizzati in sequenza che, nel complesso, hanno un effetto cumulativo e producono l’esito desiderato che potrebbe essere identificato in una maggiore mobilità della spalla, maggiore sensibilità della mano, postura migliore, una percezione dell’Io e del mondo diversa o qualsiasi altro obiettivo. Mental Training utilizza l’ipnosi indiretta come una sorta di gioco del corpo, come un modo inedito di attingere piacere e svago e come un approccio divertente dell’auto conoscenza.
I “giochi del corpo” che vengono proposti durante una lezione variano da esercizi piuttosto semplici ad attività più complesse e rivelano parecchie cose sulle capacità del corpo di interagire con il linguaggio. Anche in questo caso si è notato che il risultato degli esercizi proposti durante una lezione di mental training variano notevolmente da individuo a individuo, inoltre l’esperienza acquisita sul campo ci suggerisce che l’esito dipende dall’eventuale “coincidenza” tra gli esercizi proposti e le tematiche e necessità di un cliente specifico. Inoltre possiamo aggiungere che l’esito è altresì in funzione della qualità di coscienza e del livello di concentrazione con cui si affronta la lezione.
Tuttavia, la frequenza maggiore di risposte, alla domanda posta a fine lezione su come ci si sente, è di avere acquisito un’immagine corporea migliore, una consapevolezza più estesa ed accurata ed infine di percepire maggiormente il proprio corpo sia in termini qualitativi che quantitativi. Tale risultato soddisfa pienamente gli obiettivi di mental training in quanto il desiderio è di permettere ai corsisti un uso più sano ed efficiente del corpo e di condurre ad una più stretta e sana integrazione e coordinazione tra mente e corpo.

Il ruolo di coach dell’istruttore
Durante una lezione fitness l’istruttore assume anche il ruolo di COACH con influenze che spaziano dal Life Coach al Coach Sportivo per l’allenamento mentale. Con il termine coach si intende colui che aiuta le persone, o clienti, a creare e costruire il futuro che desiderano attivando le risorse necessarie affinché quel futuro possa divenire realtà. L’istruttore diventa un po’ come un mezzo che trasporta i corsisti da un luogo di partenza a un luogo di arrivo. Nel mental training il life coach aiuta a raggiungere obiettivi personali anche slegati dalla propria professione. Il suo compito è di fare entrare le persone in contatto con le proprie emozioni, le attese, i rimpianti, le aspirazioni, i sogni, le gioie, le ambizioni e le varie energie di vitalità. Il coach sportivo per l’allenamento mentale o mental training aiuta quelle persone con desideri sportivi agonistici o anche solo parzialmente agonistici e amatoriali a definire gli obiettivi in modo efficace. Con il suo operato tenta di innalzare il livello di prestazione attraverso l’allenamento mentale cercando di portare il focus sul raggiungimento di risultati concreti.
Inoltre fornisce strategie per portare al massimo utilizzo le risorse personali combinando le risorse fisiche, tecniche e mentali per il massimo livello di prestazione e performance. Tramite il mental training si cerca di favorire e sviluppare nel corsista una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che gli sta attorno. Tramite il conseguimento di questo obiettivo una persona può controllare meglio ciò di cui è consapevole.
Lavorando sulle abilità del corsista il coach instructor diventa un vero e proprio insegnante con l’obiettivo di portare al massimo livello l’efficacia, le strategie di comportamento e le abilità di concentrazione.Attraverso sessioni di personal mental training si stimola l’intelligenza e la creatività nella ricerca di nuove soluzioni. Una delle tecniche più “potenti” che il coach condivide con il proprio cliente è la visualizzazione del successo tramite l’ipnosi e visualizzazione. Con questa tecnica si porta la persona a visualizzare mentalmente se stessa nel comportamento che porta al risultato.
Un altro aspetto su cui un personal mental trainer può lavorare è quello di far scoprire al proprio cliente i suoi reali valori e le sue reali convinzioni.
Queste sono le forze principali che determinano i pensieri ed i comportamenti. Inoltre alle convinzioni ed ai valori sono collegati il perché e le ragioni che portano le persone a comportarsi in un determinato modo. In una lezione di personal mental Training tutti gli esercizi si potenziano in quanto è possibile mirarli direttamente al singolo individuo e di conseguenza i risultati di benessere ottenibili sono incredibilmente positivi. Si costruisce un vero e proprio abito fatto su misura per il cliente ed è possibile ottenere feedback utili e straordinari.

Il ricorso alle storie
Un altro grande strumento che si utilizza è la narrazione di storie, metafore, analogie. La saggezza racchiusa nel racconto è molto grande e la sua applicazione molto ampia. In base al problema che il cliente tende a manifestare il personal mental trainer troverà e racconterà una storia adatta a quel tipo di problema. La storia lascia libera l’interpretazione del cliente che potrà trovare nel racconto risposte interessanti, suggerimenti o indicazioni per una direzione da seguire.
Ecco come si può riuscire ad aiutare le persone a stare meglio. La lezione e la sessione di mental training non intende suscitare particolari reazioni ma agire da catalizzatore in modo da amplificare, talvolta accelerare e ancora risvegliare un processo che è già all’interno della persona. Si dà importanza al sentire piuttosto che al pensare, al fare piuttosto che al pianificare, all’essere piuttosto che all’avere e al tempo presente piuttosto che al passato o al futuro.

Le azioni vengono dalle immagini
Ogni nostro comportamento è originato dai pensieri che lo precedono. Se pensi di essere incompetente in un certo campo e rinsaldi continuamente quest’immagine mentale non puoi che estrinsecare nella realtà questo scenario. Comprendere che un pensiero è il primo passo in ogni operazione contribuisce a mostrare il valore della visualizzazione in un contesto positivo. Tanto è vero che anagrammando la parola visualizzazione possiamo ottenere:
Visualizzazione = Visualizza l’azione
cioè anticipa mentalmente con i tuoi pensieri ciò che poi farai fisicamente con il corpo tramite l’azione.

David Cardano