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Cresce l’interesse delle aziende verso il benessere del dipendente, aumenta il desiderio della gente di stare bene, ma non cresce la popolazione che frequenta le palestre: perché?

Siamo da otto anni fornitori di Nestlè Italia per il servizio medico wellness e, dallo scorso anno, anche di Fastweb per tutta l’Italia. Queste aziende hanno deciso di investire del denaro per fornire ai loro dipendenti un servizio medico che possa dar loro informazioni e strumenti per stare meglio ed essere più motivati in azienda. In pratica, una visita medica accurata e mirata è strumento per motivare il dipendente a praticare attività sportiva e migliorare il suo stato di salute.

Il nostro medico, sulla base delle informazioni raccolte (cuore, pressione, familiarità ed analisi corporea) è in grado di consigliare in modo preciso il dipendente a svolgere attività sportiva, a fare movimento in sicurezza. Da qualche anno le aziende si stanno sensibilizzando verso questo punto: se il dipendente viene visitato e monitorato e successivamente incentivato a muoversi, si sente meglio, si ammala meno, costa meno e rende di più. Visitando i dipendenti, attraverso il nostro software, siamo in grado di raccogliere molte informazioni anche sul loro stile di vita: fumo, alcool, sonno e attività sportiva.

Dai dati raccolti da più di 5.000 visite eseguite negli ultimi cinque anni, emerge infatti che la sensibilizzazione verso uno stile di vita più sano è in crescita. Per esempio in questi ultimi cinque anni i sedentari over 45 sono calati del 10%. Anche i fumatori sono calati visibilmente, ma tra coloro che dichiarano di fare palestra non è aumentato il dato sull’intensità. Vale a dire che il numero di quelli che fanno movimento una volta a settimana e quelli che lo fanno anche tre volte a settimana è lo stesso.

Quindi, per riassumere: cresce l’interesse nelle aziende verso il benessere del dipendente, aumenta il desiderio della gente di stare bene, c’è più attenzione verso uno stile di vita più sano, ma non cresce la popolazione che frequenta le palestre. Perché? Se è vero, com’è vero, che la palestra è un passaggio quasi obbligato nella preparazione di uno sport o per migliorare il proprio fisico, perché le persone, uscite dalle aziende, non si iscrivono ad una palestra? Qual è il motivo? Pigrizia, costo, tempo, poca qualità? Sono alcune delle possibili spiegazioni per cui la gente comune non si iscrive in palestra. Da un’indagine fatta dai nostri medici durante la visita medica emergono, come detto, problemi di tempo, di costo, ma soprattutto un’ammissione alla necessità di fare movimento senza però tanta convinzione.

Siamo in Italia e, com’è noto, siamo un popolo pigro che ama più mangiare che muoversi. Anche se la cultura del movimento sta prendendo piede molto lentamente, le persone ancora si perdono appena uscite dalla loro azienda e non trovano la strada della palestra. Questo dato si traduce in un’analisi appena terminata da poco dove, su 766 persone tra i 25-50 anni, il 23% dichiara totale sedentarietà e il 30% dichiara di fare qualche cosa solo una volta a settimana (che può voler dire magari solo camminare un po’). In realtà io leggo questo dato in positivo, vuol dire che siamo intorno al 45% di gente che dichiara di fare sport in modo più o meno regolare, e per me è buono. Ma allora perché non cresce il numero dei frequentatori delle palestre?

Le azioni necessarie
Credo che le palestre si debbano dare da fare per diventare punto di riferimento per coloro che escono dagli uffici. Essere interlocutori fissi per il benessere, approfittando proprio di questo interesse crescente nelle aziende verso la salute dei propri dipendenti. Occorre sottolineare nella comunicazione che c’è molta diversità tra correre o fare ginnastica da soli senza il minimo controllo di un esperto e frequentare un centro dove si possono avere informazioni e riferimenti qualificati. I centri si devono impegnare proprio con le aziende per essere loro fornitori di benessere. Si possono studiare tutte le iniziative di marketing che si vuole (convenzioni, pacchetti, ecc.) ma quello che conta di più è farsi riconoscere come la risposta ai dipendenti per stare bene. Capita spesso che i dipendenti chiedano molti consigli al medico su cosa fare per iniziare a muoversi e sempre i nostri medici rispondono che la cosa migliore è affidarsi ai tecnici del settore. Perché l’utente potenziale chiede al medico e non si fida mai dell’istruttore?

Proposte
Per poter essere un riferimento con le aziende, la prima cosa sono le proposte che vengono fatte. Un sinonimo di serietà è il modo in cui ci si presenta. Se la palestra si propone con la solita convenzione (in pratica lo sconto sull’abbonamento), difficilmente otterrà un’attenzione particolare e tutto si tradurrà solo nel mercanteggiare il prezzo. Se invece si studiano programmi da proporre, magari con l’ausilio della tecnologia (programmi on-line, ecc.) forse si riesce ad attirare più curiosità e interesse e ad ottenere maggior considerazione
e rispetto. Per dare un seguito concreto alla visita wellness che l’azienda offre ai suoi dipendenti, il passaggio sarà sfruttare i dati raccolti attraverso l’analisi corporea per preparare un programma base per i dipendenti stessi.

L’importanza dell’immagine
Proposto uno o più programmi di lavoro, l’immagine diventa altrettanto importante per un’azienda e per la gente in genere.
Nella presentazione perciò saranno importanti:
– il logo che rappresenta il centro
– una cartelletta che contiene la proposta
– la carta da lettere brandizzata
– immagini del centro
– visibilità sul web
– divise dei tecnici.

Insomma tutto ciò che serve per dimostrare che non è “l’armata brancaleone” che si presenta ma bensì un’azienda del wellness.
Qualcuno potrebbe dire che si vive in un mondo di sola apparenza, e io mi sento di rispondere che l’apparenza rappresenta la professionalità nella sua globalità, che a volte nel settore del fitness manca totalmente. Sicuramente esistono nel settore istruttori bravissimi, ma non basta. Per ottenere la fiducia della popolazione, il mondo del wellness deve imparare a presentarsi nella maniera giusta e a rispettare le aspettative create.

Conclusioni
Il momento di crisi economica globale è un’opportunità per migliorare l’offerta, rendendola più appetibile sia per una qualità migliore che per un’immagine migliore e anche per un servizio migliore al passo coi tempi.
Il mondo della medicina si è avvicinato moltissimo ad un nuovo concetto sano di salute dove prevenzione vuol dire monitoraggio clinico, attività sportiva e sana alimentazione; le aziende
si stanno avvicinando per motivi diversi (miglior rendimento e minor costo di spesa sanitaria); le palestre ora devono cogliere il momento: è una grande opportunità.

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