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Editoriale N°25 – NOVEMBRE/DICEMBRE 2009

Che la ripresa sia già in atto o che si debba ancora toccare realmente il fondo non sta a me decretarlo, ma è indubbio che la crisi si sente e che coinvolge indiscutibilmente anche il mondo del fitness. Strategie commerciali aggressive, ottimizzazione dei costi, promozioni accattivanti… chissà quante volte negli ultimi mesi avete passato in rassegna queste operazioni, per tentare di far breccia nel cuore degli appassionati e dei potenziali clienti. Ma forse la razionalità e l’intuito commerciale non bastano, forse dobbiamo fermarci e riflettere, fare ancora un passo indietro e partire dalla nostra motivazione personale.
Il termine motivazione viene comunemente utilizzato per indicare i bisogni, le ragioni e i desideri legati all’agire umano. Definisce l’insieme dei fattori o “leve” che stanno alla base del comportamento, lo sollecitano e lo orientano in determinate direzioni.

La spinta motivazionale viene innescata ogni qualvolta ci si rende conto che il proprio equilibrio interno è stato modificato, quando cioè si avverte un bisogno. Bene, noi crediamo che nell’attuale frangente storico tale bisogno sia particolarmente diffuso. Pensiamo che siano in tanti a coltivarlo e a sentirlo affiorare con urgenza. Per questo siamo andati alla ricerca degli strumenti per trovare il giusto stimolo e abbiamo voluto approfondire le nostre conoscenze per confezionare un numero ricco di articoli sul tema. La Palestra si è così soffermata sul Mental Training, un allenamento che permette al corpo di trarre energie e vitalità dal pensiero, per approdare poi nell’universo degli active games, in grado di ravvivare la naturale propensione all’attività motoria passando attraverso il gioco.

Una volta ristabilito l’equilibrio interiore, acquisita consapevolezza e valutati i mezzi a disposizione, potrete concentrarvi sugli aspetti più operativi del vostro lavoro, aiutandovi con i focus e gli approfondimenti che vi abbiamo messo a disposizione. Verranno affrontate tematiche finanziarie e ricorreremo alla statistica per fornirvi un’interessante indagine campionaria. Capirete chi è il cliente-tipo dei centri sportivi in Italia, conoscerete le sue sfumature e le sue richieste e potrete utilizzare queste utili informazioni per impostare strategie indicate al vostro club. Infine, prima di lasciarvi alla lettura, mi faccio portavoce, a nome di tutta la redazione, dei migliori auguri per una serena conclusione d’anno e soprattutto per un 2010 carico di motivazioni!

Veronica Telleschi

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