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Intervista a Mauro Scaramucci, responsabile della divisione Ricerca & Sviluppo di Dyre Company Srl, società che si occupa di creare concept di prodotti innovativi per il fitness

 

Mauro Scaramucci opera nel mondo del Fitness dal 1983. Le sue più recenti “creature” in qualità di Responsabile della divisione Ricerca & Sviluppo di Dyre Company Srl sono Queenax Modular Training System (presentato a Rimini Wellness nel 2010) e Reaxing Neuromuscolar Training System (presentato al Fibo nel 2016). Lo abbiamo intervistato per farci spiegare meglio in cosa consiste il suo lavoro e la sua attività di ricerca nel settore fitness.

Mauro Scaramucci
Mauro Scaramucci

Cosa fa un Responsabile Ricerca & Sviluppo?

Il mio lavoro consiste, dapprima, nell’immaginare l’esigenza di un nuovo prodotto, per poi sceglierne la linea stilistica, progettarlo, prototiparlo, industrializzarlo, nonché crearne le linee guida del marketing, della comunicazione e del relativo educational. In sintesi, creo concept di prodotto, che possono dare vita, anche, a nuove aziende.

Quando si pensa alla nascita di un nuovo attrezzo per il fitness, si parte dalla biomeccanica o dal tipo di coinvolgimento emotivo?

Io, personalmente, non parto né dalla biomeccanica, né dal coinvolgimento emotivo. Parto dall’osservazione di ciò che accade durante un allenamento, e se penso che possa esistere un’esigenza da soddisfare provo ad immaginare un prodotto, considerando, in primis, la funzionalità a 360° e la praticità d’uso.

Quanto tempo intercorre dal momento in cui nasce l’idea per un nuovo prodotto al momento in cui esso è pronto?

Dipende dalla complessità del prodotto e dalla percentuale d’innovazione in esso contenuta.
Ci sono prodotti di “tecnica nota che si possono realizzare in tre mesi, ci sono prodotti a forte coefficiente d’innovazione per i quali possono servire anche due anni.

E quanto rimane dell’idea iniziale in fase di realizzazione?
In termini d’utilizzo rimane molto, quasi tutto, se così non fosse, prima d’iniziarne la progettazione, l’idea non sarebbe presa in considerazione. In termini ingegneristici, invece, il prodotto nella varie prototipazioni può cambiare notevolmente, in funzione delle scelte tecnologiche ed economiche che si vogliono effettuare.

Reaxing

Quali sono gli aggettivi che userebbe per descrivere un prodotto per il fitness che sia vincente oggi?

Rispondo con tre aggettivi: affidabile, innovativo, originale.

Fra i tanti progetti a cui ha lavorato, qual è quello che le ha dato maggiori soddisfazioni o a cui è maggiormente legato?

Quello a cui sono più legato è Queenax, ma quello che mi ha dato le maggiori soddisfazioni, e spero me ne darà ancora molte, è Reaxing. È l’unico progetto al mondo che innova le teorie dell’allenamento e conseguentemente crea nuovi prodotti innovativi.

Può spiegarci la filosofia di Reaxing?

Reaxing è una metodologia di allenamento, con un range di prodotti dedicato, basata sulla somministrazione dinamica ed improvvisa di impulsi (stimolazioni ed interferenze) durante il gesto motorio. Si stimolano i sensi in modo improvviso per generare risposte motorie più rapide.

A cosa sta lavorando in questi mesi?

Chi fa il mio lavoro lavora su più progetti contemporaneamente, ci sono cose che chiuderemo nei prossimi tre mesi e altre che chiuderemo nel 2019, tutte con un’unica caratteristica: originalità al 100%. Noi siamo specializzati nel creare prodotti che non esistono, per soddisfare esigenze reali nel mondo del fitness, dello sport e della riabilitazione.

In pratica, però, non ci ha risposto… che cosa c’è di concreto in arrivo?

Tre prodotti nuovi per Reaxing Training e tre prodotti molto originali, con nuovi concept per il fitness, non ancora presenti sul mercato mondiale.

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