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Nerio Alessandri, presidente Wellness Foundation, intervistato al Convegno ANIF – Eurowellness al Rimini Wellness 2017 riferisce il suo punto di vista sulla legge di riforma dello sport dilettantistico e lo fa con il suo sguardo al futuro che, nella Wellness Valley dove ha sede la sua creatura Technogym, è già presente.

“I millennials stanno arrivando e stanno prendendo il posto di noi baby boomers” – ha affermato davanti alla platea del Convegno ANIF che si è tenuto durante la kermesse di Rimini.

La legge di riforma dello sport dilettantistico, sostiene, deve essere lo strumento e non il punto di arrivo per permettere alle realtà sportive dilettantistiche sul territorio italiano di crescere, fare profitti ma continuando a perseguire il benessere della comunità attraverso il ruolo e i valori dello sport di prevenzione e salute.

Tutto questo perché “Star bene conviene” è un motto che Nerio Alessandri ha esportato nel mondo insieme alla sua idea di wellness, come promozione di stili di vita corretti.

Secondo Nerio Alessandri i millennials sono portatori di un nuovo modello culturale che i centri fitness dovranno adottare se non vogliono trovarsi fuori tempo e dunque fuori mercato: integrare l’attività fisica in uno stile di vita H24 in cui la palestra come luogo fisico è solo una delle molteplici offerte di wellness. È chiaro che tutto questo è possibile solo attraverso la digitalizzazione e gli strumenti digitali che permettono di rimanere sempre connessi con il cliente in una relazione dove il trainer del centro fitness è di grande importanza.

Nerio Alessandri parla di rivoluzione del concetto di market space: il mercato non ha più dimensioni territoriali e come tale non serve una legge che difenda la fetta di mercato di ognuno perché siamo nell’epoca della sharing economy dove gli stessi confini tra produttore e consumatore sono sfumati.

La domanda, dunque, è: come si fa ad affermare un nuovo modello culturale se prima non cambia la cultura nazionale? Ed è qui che, secondo Nerio, subentra la legge di riforma per lo sport dilettantistico, nel promuovere l’adozione di stili di vita corretti che è appunto l’obiettivo comune di tutti: mercato, cittadini e politica.

La legge dunque come leva del cambiamento culturale per gettare le basi di un’esigenza di benessere che abbracci in modo olistico la totalità della vita del cittadino.

Fonte: anifeurowellness.it

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