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EDITORIALE N 48  – SETTEMBRE/OTTOBRE 2013

Proprio in questi giorni accese polemiche e pareri contrastanti invadono il mondo sportivo in merito alla pubblicazione del “Decreto del fare” sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto scorso. L’articolo 42bis ha cancellato quasi tutte le novità introdotte appena un mese prima in materia di certificazione medica. Ad oggi risulta “(…) sospeso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico motoria e rimane l’obbligo di certificazione presso il medico di base per l’attività sportiva non agonistica. Sono i medici a stabilire se i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come l’elettrocardiogramma”. L’intento del Ministero è quello di non scoraggiare la pratica sportiva con la troppa burocrazia e sollevare i medici di base da lunghe visite di accertamento. Sebbene ci siano alcuni aspetti poco chiari, che dovranno essere spiegati dal Ministero, molte sono le domande che spontaneamente viene da porsi. La principale è: quale deve essere il ruolo dei gestori dei centri sportivi in cui vengono svolte attività ad alto impatto, dove si richiede un impegno cardiaco superiore al 60-70%? Rossana Prola ha affrontato diffusamente l’argomento nel suo articolo. Il nostro consiglio è quello di non perdere mai di vista il buonsenso e adeguare il proprio comportamento alla tipologia di corsi e attività che ogni singolo centro offre ai propri clienti… la sicurezza propria e dei soci prima di tutto, anche delle lungaggini burocratiche!

Oltre agli approfondimenti legislativi, presenti anche nella pagina dell’avvocato Franco Muratori, che in questo numero si sofferma sull’obbligo del defibrillatore nelle società sportive, abbiamo trattato argomenti di interesse generale per gli operatori del settore. Per citarne alcuni: l’articolo di Andrea Bertino raccoglie preziosi consigli per pianificare un allenamento post-vacanze estive; Caterina Buonomini ci spiega cos’è e come va utilizzato il taping neuro muscolare, sempre più d’uso comune nel mondo sportivo/riabilitativo; Marco Neri ci fa mettere il naso nell’universo delle bevande light, cercando di leggere con chiarezza le famigerate etichette sulle confezioni e non farci ingannare dal marketing pubblicitario. Mimi Adami ci presenta il Progetto ELF, eLearning Fitness, grazie al quale si riuscirà ad avere anche in Italia un percorso di formazione professionale per i tecnici del fitness che segua gli standard qualitativi definiti dall’European Qualification Framework. Ora vi lasciamo alla lettura con l’augurio che questa stagione lavorativa appena iniziata possa dare risultati positivi e gratificanti a tutti.

Veronica Telleschi

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