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Il programma ONEKOR è un metodo precoreografato ideato da Joan Altisen che ha il suo punto di forza nella variazione del ritmo musicale durante la lezione

ONEKOR è un metodo di allenamento ideato, creato e sviluppato da Joan Altisen, noto presenter di fama internazionale. Di seguito potete leggere l’intervista che ci ha rilasciato:

Da quanto tempo esiste ONEKOR e quanto è diffuso nelle palestre italiane?
Onekor nasce ufficialmente ad aprile 2015 dove entra nel mercato del fitness come evoluzione di un progetto precedente sempre ideato da me, Joan Altisen, e arriva con una grande novità mondiale: ONEKOR SKULPT. È un programma adatto a tutti che prevede l’allenamento in sala musicale con il bilanciere, associato all’utilizzo particolare della musica.
ONEKOR è stato portato nel mercato del fitness in anteprima mondiale a Campi Bisenzio presso la palestra Restart. Alla notizia del lancio del corso gli istruttori hanno reagito con grande calore, esaurendo i posti a disposizione per il primo corso di formazione.
Ad oggi ONEKOR e tutti i suoi programmi contano all’attivo 150 centri fitness, dopo solo tre mesi dall’uscita!

Qual è l’unicità del programma?
ONEKOR è reso speciale dall’utilizzo della musica. Ho inventato e creato un gioco particolare con la velocità della musica stessa. Mi spiego meglio: di solito una traccia musicale di qualsiasi lezione di fitness va a una velocità costante. Io, con questo modo di lavorare con la musica che aumenta e diminuisce la velocità continuamente all’interno di uno stesso brano musicale, ho sorpreso il mondo del fitness con una vera novità mai utilizza prima.

Come si svolge una lezione tipo? Com’è strutturata?
ONEKOR è un metodo precoreografato con lezioni da 50 minuti che ad oggi conta quattro diversi programmi, ognuno con delle piccole caratteristiche diverse, ma tutti con gli stessi obiettivi: essere facili, essere allenanti ed essere divertenti. Due di questi programmi sono indirizzati verso la tonificazione pura: NRG prevede l’utilizzo dello step, mentre SKULPT prevede l’impiego del bilanciere. Gli altri due programmi, invece, MOVE e LATINO, sono più orientati verso l’aerobica e il ballo, senza però dimenticarsi del fattore allenamento!

In base a quali criteri vengono scelti i brani musicali e le coreografie?
I brani vengono scelti in base alla caratteristica di ogni programma e di ogni coreografia, visto che ogni coreografia ha degli obiettivi, all’interno dell’allenamento, precisi.
Ogni brano musicale viene sistemato in modo da renderlo originale, per creare una sinergia tra la coreografia e la musica, creando delle emozioni positive all’allievo che sta partecipando alla lezione. Le coreografie vengono studiate nei minimi dettagli per assicurare agli allievi risultati fisici e psicologici, nel senso che alla fine della lezione l’allievo si sente bene e si sente allenato.

Perché ritieni che il cambio di ritmo musicale sia un fattore positivo e trainante per gli allievi?
L’idea del cambio di ritmo arriva dopo uno studio di mercato, e rappresenta la grande particolarità di questo metodo di allenamento. Il cambiamento di velocità permette di bilanciare l’intensità del workout e crea una sensazione molto piacevole nei nostri allievi, regalando loro la sensazione di divertimento e benessere.

Ti sei ispirato a qualche disciplina particolare per sviluppare questo programma?
No! È una novità assoluta nel mondo del fitness, che ho avuto qualche anno fa e che si è concretizzata con questo programma.

Quali sono i progetti di ONEKOR per il presente e per il futuro?
Vorremmo far conoscere ONEKOR il più possibile per aumentare le palestre che propongono il nostro sistema di allenamento. Inoltre vorremmo che i nostri istruttori si sentissero parte di qualcosa che permetta loro di crescere, professionalmente e personalmente. Vorremmo dar loro la possibilità di diventare un giorno formatori, istruttori di alto livello, e punti di riferimento per chi parte con questo progetto.
Vorremmo inoltre creare nuovi programmi di allenamento con il metodo ONEKOR per essere sul mercato del fitness a 360 gradi, ma ancora non possiamo svelare nulla!

Joan Altisen.

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