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In uno spazio polifunzionale e versatile di pochi metri quadri è possibile utilizzare più attrezzi e strumenti per stimolare forza, flessibilità ed equilibrio, come richiede l’allenamento funzionale

L’era dell’allenamento “funzionale” necessita di alcune spiegazioni per poter essere compreso, ed ecco perché in questo articolo mi voglio soffermare su aspetti inconsueti ma necessari.
Ritengo opportuno rendere evidente il fatto che non si può trattare semplicemente di una moda. Le stimolazioni alle quali sottoponiamo oggi i nostri organismi nelle palestre sembrano di gran lunga più complesse ed elaborate, ma semplicemente perché abbiamo capito che non possiamo più allenare il corpo pensando al singolo muscolo.
Ci stiamo abituando a parlare di BILANCIAMENTO, MULTIDIREZIONALITÀ e POLIFUNZIONALITÀ.
“Stare in piedi in situazioni critiche” è lo stimolo al quale tutti noi tecnici di settore sottoponiamo oramai quotidianamente i clienti, perché ben sappiamo che l’allenamento funzionale è ciò di cui hanno bisogno tutti, dal sedentario al professionista.
Sembra che l’evoluzione ci stia portando verso una gestualità più complessa, ma in realtà ci sta solo imponendo di tornare alla nostra natura. Tutto si sta semplificando perché stiamo imparando a lasciare che il corpo stesso ci suggerisca COSA e COME fare.
Alla luce di tali esigenze, prendono sempre più piede nel mercato del fitness l’uso di piccoli e semplici attrezzi per rendere le nostre lezioni di gruppo o personal training varie, stimolanti e divertenti. La formazione tecnica legata a tali strumenti è di fondamentale importanza perché consente di conoscere non solo in modo approfondito tutta la gamma di esercizi possibili per ogni strumento, ma perché apre un nuovo modo di intendere l’allenamento chiedendo all’istruttore nuove conoscenze ed attitudini. Quelli che fanno la differenza oggi sono i tecnici versatili e poliedrici, i tecnici capaci, che non danno per scontato di saper usare uno strumento indifferentemente dall’altro e sono padroni al tempo stesso delle dinamiche commerciali. Alcuni di loro decidono di vendere i propri servizi facendo un passo imprenditoriale e aprendo uno STUDIO, dove gestiscono un proprio spazio Functional.

Realizzare un’AREA FUNCTIONAL
“Ottimizzazione degli spazi” è la regola di questi ultimi tempi. Che sia il Personal Trainer ad operare con una formula “small group” nel proprio STUDIO PT o l’istruttore di corsi musicali che si rivolge a un gruppo più ampio di partecipanti nella versione più tradizionale, l’obiettivo è sempre lo stesso: usufruire di un’area polifunzionale e versatile. L’obiettivo della nostra scuola di formazione HUMANZONE è quello di proporre soluzioni intelligenti e preparare istruttori sempre più versatili, capaci di gestire le dinamiche di una lezione di gruppo con la stessa capacità di una seduta di Personal Training.
Entrare in uno STUDIO PT è quanto di più frequente capiti oggigiorno, ma le dinamiche di gestione del cliente sono certamente diverse rispetto alla più tradizionale palestra. Offrire al cliente i servizi più adatti alle sue esigenze è fondamentale per garantire la fidelizzazione.
Ed è per questo motivo che la figura del TRAINER è basilare, molto di più che in un classico centro di fitness. In questo caso sono proprio il trainer e le sue capacità a garantire risultati e soddisfazione nel cliente che resta legato al centro.
In uno studio PT l’area “open space” diventa organizzata e modulabile in funzione delle attività, degli attrezzi disponibili e degli spazi. La necessità di diventare istruttori poliedrici si sposa necessariamente con le esigenze di questo nostro tempo, così come lo spazio da organizzare deve rispettare gli attuali bisogni. In uno spazio di pochi metri quadri possiamo utilizzare più attrezzi e strumenti per stimolare contemporaneamente forza, flessibilità ed equilibrio.
Di seguito vi propongo un circuito con diversi strumenti per migliorare queste capacità. Utilizzeremo la Kettlebell per la forza, il Flowin per flessibilità e mobilità, lo Swat per migliorare l’equilibrio.

SWAT Suspended Training
SWAT è un attrezzo facile, che consente di stimolare le capacità propriocettive usando il proprio peso corporeo. Allenare il corpo usando il corpo. Sembra troppo facile, quasi scontato, ma proprio questo è il suo successo! Da usare in palestra o all’aperto, nelle sale corsi oramai sature di attrezzi con divertenti ed efficaci lezioni di gruppo occupando uno spazio a cui nessuno mai prima d’ora ha pensato: il soffitto! Per dare ai Personal Trainers un’intelligente alternativa nell’allenare i propri clienti sempre avidi di novità nell’intento di vincere la pigrizia. La stimolazione costante della muscolatura antigravitaria, ed in particolare del CORE, conferma l’ingegnosità di questo attrezzo, unico nel suo genere. L’allenamento in sospensione dà ai suoi partecipanti dei vantaggi rispetto ad un puro protocollo di allenamento convenzionale basato sulla forza.
Avete mai disposto di una intera palestra del peso di 750 gr?
Allenare forza, resistenza, flessibilità con un unico attrezzo è ciò che più di tutto sfida le leggi della preparazione fisica. Equilibrio e stabilità in un solo gesto, così come viene richiesto sui campi da gioco nello sport come nella vita.

FLOWIN
Stabilizzazione, forza, resistenza, potenza, equilibrio, coordinazione. La presenza contemporanea di questi elementi ci porta al nostro ultimo risultato-funzione. La riabilitazione è il processo da noi svolto che determina la funzione senza causare danni al processo. FLOWIN, nella sua applicazione unica, contribuisce a tutti gli elementi necessari in riabilitazione come nella vita di tutti i giorni. Il FLOWIN offre una vasta gamma di programmi di formazione personale fitness, riabilitazione e prestazioni post allenamento accessorio per sportivi professionisti. È raro trovare un prodotto fitness che può essere personalizzato per soddisfare le diverse esigenze dei vari utenti. FLOWIN può essere utilizzato dai bambini agli anziani, dai pazienti in riabilitazione, agli atleti di classe mondiale, dagli appassionati di fitness ai principianti, fino ai culturisti. Come può FLOWIN soddisfare tutte queste esigenze? Perché reagisce semplicemente alla quantità di forza che viene applicata.

KETTLEBELL
Come ha potuto, un rude pezzo di ghisa, diventare uno stimolo allettante per training intensi ed estenuanti? In realtà si tratta di un ottimo strumento, particolarmente adatto alle piccole classi di gruppo o di personal training, che permette di combinare l’allenamento per la forza con la stimolazione della stabilità.

Manuela Zingone


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