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Da alcuni anni sono sempre di più le persone che si interessano a cosa mettono in tavola e alla qualità del loro stile alimentare. Ciò è senza dubbio un bene, un atteggiamento che denota maturità, consapevolezza, un’attenzione alla propria salute e al proprio benessere psico-fisico.

Si leggono finalmente le etichette, si controllano gli ingredienti, si cerca di intercettare la provenienza dei cibi e di moderare la quantità di grassi “cattivi” ingeriti.

Esiste però una percentuale di individui per i quali il mangiar sano rappresenta una vera e propria ossessione. Sono i malati di ortoressia, un disturbo del comportamento alimentare che mette al rischio la salute e che sembra riguardare maggiormente gli uomini e gli abitanti delle grandi città. Le persone affette da ortoressia sono costantemente preoccupate di ciò che mangiano e si rifiutano di assumere ciò che non reputano sano. Il loro menu è monotono e povero e il cercare di non sgarrare mai diventa fonte di angoscia e rigidità. L’ortoressico è ossessionato dai cibi considerati “pericolosi” e fa di tutto per mantenere il suo corpo “puro”.

La vigoressia, invece, è la patologia che riguarda la massa muscolare. Chi ne è affetto non è soddisfatto della propria prestanza fisica e lo sport diventa per lui una fissazione, gli allenamenti si fanno estenuanti e i carichi sempre più pesanti.

In entrambi i casi il soggetto malato vive stati d’ansia preoccupanti, ha la mania del controllo del proprio corpo e non si reputa mai adeguato.

Vi rimandiamo ai seguenti due articoli per approfondire l’argomento:

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