Può capitare: si apre una pagina Facebook o un account Twitter, per un po’ si scrive o si legge, e ci si appassiona a quel che accade in risposta, e poi piano piano si lascia andare.
Ci si dimentica. Però è un po’ come andare a letto senza essersi lavati i denti: si può fare, non ci sono controindicazioni immediate, ma dopo un certo periodo di tempo potrebbero sorgere grossi problemi.
Ho scovato per voi 5 strumenti gratuiti (almeno inizialmente) che possono tenere sotto controllo i vostri social anche solo attraverso notifiche e-mail (che naturalmente vanno lette; e anche su questo temo ci siano svariati margini di miglioramento).

Fanpage Karma (www.fanpagekarma.com): dà ogni giorno lo stato di salute per un account Facebook o Twitter predefinito. Si può anche confrontare con lo stesso account di un concorrente, o di un’azienda benchmark (per esempio, capire cosa sta facendo Virgin, o McFit). Fornisce interessanti grafici, molto pratici e intuitivi, su cosa è andato e cosa no, così da poter indirizzare al meglio la prossima comunicazione. Per 14 giorni dà gratuitamente l’intera gamma di strumenti a disposizione, davvero notevole; poi, restringe il campo ai più importanti, e per gli altri bisogna pagare.

NutshellMail (www.nutshellmail.com): informa via mail, ogni giorno, di quanti nuovi follower avete avuto, chi vi ha salutato o menzionato (su Twitter), se non avete risposto a qualche post in cui siete citati o che qualcuno ha lasciato sulla vostra pagina (su Facebook) o se qualcuno vi ha cercato (su Linkedin). Insomma, è una sorta di aggregatore di notizie che vi riguardano nel mondo dei social: adatto per chi ha già una discreta strategia digitale, non per chi è agli inizi, e vuole controllare il flusso di informazioni che lo riguardano.

Buffer (www.buffer.com): è uno strumento utilissimo per chi ha poco tempo e molte idee, perchè condivide con i social media predefiniti da voi i post e le informazioni che volete rendere noti, nel corso della giornata, semplicemente mettendoli in coda d’attesa; così, anche se alle ore “x” sapete di avere un impegno, non c’è problema perché è Buffer che lavora per voi (sempre che vi siate ricordati di usarlo…). Bene, da oggi si possono mandare tweet e post da pubblicare anche via mail; utile, quando non si ha un pc davanti a sé ma solo uno smartphone.

Sumall (www.sumall.com): è un altro sistema di reporting che invia i dati attraverso la mail prescelta; la parte più interessante è il raffronto con la settimana precedente, sia come follower, sia come persone raggiunte attraverso l’attività social.

QuillConnect (https://quillconnect.narrativescience.com): è uno splendido indagatore della nostra influenza nel mondo social, purtroppo (per ora) attivo solo per Twitter. In pratica, entra nel vostro account Twitter e vi racconta, con stile narrativo (quindi: pochi dati, molte parole), chi sono i vostri follower, quali hashtag usano, se sono o meno influencer e al termine, dà consigli su come far sì che aumentino le ricerche che vi riguardano su Twitter. Utile per capire lo “stato dell’arte” e per orientare il cammino sull’uso di questo social, largamente sottovalutato in Italia.

Ma tenere sotto controllo Facebook serve a poco se poi i post che scriviamo sono poco interessanti oppure del tutto incoerenti.
Non si può scrivere a caso, ci vuole un Piano Editoriale; e se lo si vuole rendere efficiente, bisogna impiegare tempo e fatica.

Ecco qui 3 semplici consigli su come affrontare la questione:

1) Scegliere contenuti con caratteristiche precise

2) Create appuntamenti fissi e tormentoni

3) Sfruttate e siate attivi sui gruppi con interessi affini

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