Ebbene sì: nonostante tutto, Facebook è tuttora il motore più importante per il marketing on line. D’altronde, la corporation di Zuckerberg ha inglobato negli ultimi anni Instagram e Whatsapp. E se pensiamo che una ricerca recente mostra che mediamente gli utenti trascorrono 12 ore al mese su Facebook, 8 su Whatsapp e altrettante su Instagram, e che Facebook viene usato dagli over 35 per iniziare e gestire le conversazioni (con un boom soprattutto per gli over 60), si intuisce quanto sia fondamentale per il fitness presidiare per bene questo territorio.

Troppo spesso le Facebook pages (a proposito: vi siete accorti che da qualche mese hanno decisamente cambiato look? Se volete saperne di più, ecco un interessante articolo in inglese) sono usate solo per raccontare amenità sul proprio fitness club, o cambi di orari, o postare fotografie o video di pessima qualità. Non che sia sbagliato: semplicemente, non basta.

Soprattutto perché Facebook esprime le sue maggiori potenzialità nell’intercettare la domanda latente, cioè le persone che potrebbero essere interessate ai servizi della nostra palestra anche se ancora non ci hanno pensato (e forse non lo sanno neppure!). In termine tecnico, si tratta di “lead generation”.

Di solito, facendo un’inserzione su Facebook la si targetizza mostrandola agli abitanti di una certa zona che abbiano interessi coerenti con il fitness. Ma si può andare anche oltre.

1) Per esempio, si può partire dai nostri attuali clienti, anche se non sono nostri fan di Facebook. E si può integrare tale lista di email all’interno del nostro pubblico potenziale, per poi far “agire” Facebook nella ricerca di persone che abbiano caratteristiche simili a loro. Come? È lo stesso Facebook che ce lo indica, qui

2) Oppure, si può partire da chi è già nostro fan di Facebook, soprattutto se si tratta di fan reali, e non “comprati” per farne gonfiare il numero (un’attività che personalmente sconsiglio sempre). Li si invita, attraverso una landing page interessante, che per esempio offra una seduta di personal trainer gratuita, o una giornata di relax nel nostro centro benessere, a iscriversi alla nostra mailing list (ti ho già detto che uno dei migliori servizi, per giunta gratuiti fino a un certo numero di indirizzi, è www.mailchimp.com?), dopodiché si può continuare come nel punto 1, oppure sfruttare l’interazione diretta con Mailchimp che Facebook stesso propone, e che diminuisce il numero di passaggi.

3) Si può anche far “arrivare” su Facebook i clienti che visitano il nostro sito web, applicando il cosiddetto “Facebook pixel” al nostro sito. È Facebook stesso, ancora una volta, a spiegarne il meccanismo in questa pagina. Una volta applicato il pixel e creato un pubblico che si basa sulle visite al nostro sito, si possono fare due cose:

a. Creare una landing page su Facebook che rimandi direttamente al nostro sito web, così da “catturare” il maggior numero possibile di indirizzi mail.

b. Chiedere a Facebook di cercare persone con interessi simili ai visitatori del sito, così da incrementare i potenziali interessati.

Come si può notare, si possono generare potenziali clienti (lead generation) con pochi passi, senza eccessive competenze, e sfruttando al massimo sia gli automatismi e la potenza di Facebook, sia le sue interazioni con Mailchimp.

Come sempre, resta anche la possibilità di fare marketing attraverso Facebook per così dire “in proprio”, usando le numerosissime applicazioni che il social network per eccellenza offre.

In questa pagina, sono elencati 30 strumenti adatti per chi ha intenzione di fare business attraverso Facebook.

Alcuni di voi potrebbero però trovarli perfino troppo semplicistici: è vero, sono stati pensati per un pubblico di quasi principianti. Chi si sente pronto a fare un passo ulteriore, può visitare quest’altra pagina, dello stesso sito, che spiega altri 16 trucchetti nell’uso professionale di Facebook, probabilmente non del tutto adatti a un totale inesperto.

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