turismo attivo

Promuovere il turismo attivo attraverso la rete

L’ipotesi di un modello di integrazione nel settore fitness dà l’opportunità di rispondere alla forte e crescente domanda interna e internazionale di turismo attivo

 

Tra le numerose e complesse variabili in gioco quando si parla di promozione e commercializzazione del prodotto, la più critica è la diffidenza del piccolo imprenditore, sia verso le nuove strategie di marketing, sia verso il diretto concorrente, visti più come un ostacolo che come un’opportunità per incrementare anche i propri affari.

I piccoli imprenditori in generale dovrebbero capire che “fare sistema” porta maggiori vantaggi rispetto alla scelta di guardare solo “al proprio orticello”.

Il Contratto di rete

Uno strumento giuridico che spinge verso questa direzione è il “Contratto di rete” con il quale più imprese si impegnano reciprocamente, in attuazione di un programma comune, a collaborare in forme ed ambiti attinenti le proprie attività, scambiandosi informazioni e prestazioni e realizzando in comune determinate attività.

correre e fare turismo attivo

L’esperienza dell’incoming sportivo

Da tempo lavorano sul mercato nazionale alcune reti d’impresa specializzate nell’incoming sportivo e nel turismo attivo. Queste reti promuovono le attività sportive indoor e outdoor con la pubblicazione di molteplici “esperienze attive” (itinerari e percorsi + servizi e prodotti), sulle quali il consumatore di sport può costruire in autonomia la propria attività o experiences sportiva e/o aderire a proposte di pacchetti turistici e strutturati. L’elemento principale di una rete d’impresa è l’integrazione tra servizi e prodotti.
Se si unisce la vendita del prodotto principale a quello di altri prodotti collaterali più o meno compatibili si può pensare di ampliare il proprio business.

Integrazione nel mondo del fitness

L’integrazione di più realtà permette di aumentare e diversificare i canali di vendita e di promozione con risorse condivise e sostenibili e di raggiungere di conseguenza anche quei mercati turistici legati al prodotto sport esperienziale, oggi in rilevante crescita.

A mio parere un’eventuale rete con questo tipo di integrazione potrebbe dare visibilità al settore fitness dal basso, includendo soggetti provenienti da categorie diverse quali gestori di alloggi alberghieri e non alberghieri, guide turistiche, società di noleggio e tanto altro.

Una delle ipotetiche applicazioni di questo schema potrebbe essere l’integrazione tra gli utenti di Airbnb, i personal trainer, il centro fitness. Pertanto un modello di rete e di sistema che contemporaneamente produce offerta e valorizza il territorio.

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