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La pubalgia è un’infiammazione della regione inguinale e/o pubica sulla faccia interna delle cosce. E’ tipica dei calciatori o di coloro che sfruttano molto gli arti inferiori per la pratica sportiva, o che, diversamente, assumono posture errate lavorative, senza rimediare adeguatamente con allungamento ed esercizi mirati.

Spesso quando si manifesta, quando sentiamo cioè dolore, o quando l’infiammazione ci rende difficile ogni movimento, la situazione è già piuttosto avanzata e solitamente i rimedi che noi tutti adottiamo più comunemente sono l’assunzione di farmaci anti infiammatori, riposo ed eventualmente sedute di laser o tecar per sfiammare la zona interessata.

Ma purtroppo la pubalgia è una conseguenza, un effetto di qualcosa di ‘errato’ che stiamo facendo e a cui non prestiamo attenzione. Succede infatti frequentemente che la pubalgia si ripresenti, a distanza di qualche mese, proprio perché le azioni che noi abbiamo fatto sono servite a far sparire il dolore, ma non a comprendere la causa e il vero motivo per cui questa infiammazione sia arrivata.

Le cause più comuni della pubalgia

In questo articolo voglio affrontare quali possono essere le cause più comuni che portano poi ad infiammazione e, nei casi più gravi, immobilità, per medi e lunghi periodi.

Il primo ‘imputato’, che genera solitamente questo tipo di problematica, è lo PSOAS. Questo muscolo, infatti, che ha origine nella zona inguinale e che, passando a fianco all’intestino va ad inserirsi nella zona lombare della nostra schiena, è comunemente molto sollecitato nelle normali azioni che svolgiamo ogni giorno.

Lo PSOAS è il muscolo flessore della coscia sull’anca, ed è quel muscolo che, sinergicamente ad altri, permette la camminata, la corsa, la stazione eretta. Viene inoltre utilizzato quando guidiamo e quando premiamo il piede su freno e acceleratore. Per questo motivo infatti la pubalgia non è rara in coloro che rimangono molte ore in macchina, come nel caso di agenti di commercio o trasportatori.

Katia Vaccari_pubalgia

L’importanza dello Psoas

E’ chiaro quindi quanto questo muscolo sia importante e quanto venga usato ogni giorno. E dato che viene molto sollecitato, è importante che questo muscolo venga correttamente riallungato e decontratto, in modo da garantirne la salute e la mobilità.

I problemi infatti sorgono quando il muscolo viene iper sollecitato, come nel caso dei giocatori di calcio o dei maratoneti, e poi non venga fatta una corretta sessione di stretching e allungamento mirato su di esso per riportarlo allo stato di allungamento originario. Lo Psoas, rimanendo contratto, a lungo andare porterà una serie di conseguenze negative al nostro corpo e alla nostra postura. Prima fra tutte la pubalgia.

Allungamento, intestino e schiena

Quindi per prima cosa è importante dedicare il giusto tempo (circa 7/10 minuti) alla fine di ogni sessione di allenamento per detensionare la muscolatura. Ma non è finita qui. Altro elemento importante da considerare per prevenire la pubalgia è la condizione dell’intestino.

Come accennavo prima, lo psoas passa molto vicino all’intestino, e se questo risulta essere teso o irritato, andrà inevitabilmente a condizionare la salute dello psoas. Quest’ultimo infatti rifletterà la tensione avvertita, irrigidendosi a sua volta e causando quindi infiammazione e dolore. Ecco quindi che in caso di pubalgia va considerata sempre la salute dell’intestino e quindi il tipo di alimentazione e di idratazione.

Terzo elemento da considerare in caso di pubalgia, è la condizione della schiena.

Come scritto sopra, lo psoas va ad inserirsi a livello delle ultime vertebre lombari, e quindi se la schiena risulta rigida e tesa, condizionerà a sua volta la salute dello psoas, che irrigidendosi andrà a portare conseguenze infiammatorie su interno coscia e pube.

Concludendo, la cosa importante, a mio avviso, è sempre andare a ricercare quale sia la vera causa di una problematica, senza soffermarsi all’effetto o al dolore. Solo ricercando quale sia il fattore scatenante si possono eliminare in modo definitivo problematiche anche piuttosto fastidiose, come in questo caso la pubalgia.

A presto!

 

Katia

Anche di pubalgia, e alcuni casi di come l’ho risolta grazie al mio approccio, ho parlato nel mio libro ‘5 minuti al giorno’ che puoi trovare su Amazon cercando Katia Vaccari o sul mio blog: http://www.yourpersonaltrainer.it

 

foto libro Wonder Katia

Molti video di esercizi utili ad alleviare questi ed altri fastidi posturali li trovi già gratuitamente sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/c/KatiaVaccariStudioPersonal

Katia Vaccari: Personal Trainer, specializzata in Postura. Titolare dal 2011 di Studio Personal, centro specializzato in Personal Trainer One to One.

Ideatrice del Metodo di Dimagrimento Linea Lazy. Scrittrice, in veste di Wonder Katia, del Libro ‘5 Minuti Al Giorno – il segreto dei super eroi per avere una schiena immune da dolori’
info@yourpersonaltrainer.it

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