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Abbiamo detto nel post precedente come il release miofasciale sia una tecnica di massaggio auto gestito che permette ad ogni runner di poter migliorare la propria prestazione di corsa.
Utilizzando gli strumenti indicati, possiamo effettuare il trattamento sia prima dell’allenamento come warm up preparatorio sia al termine dello stesso per ristorare i muscoli e accelerare il recupero muscolare dopo lo sforzo.

Anche se parliamo di sport come la corsa, non vuol dire che dovremmo concentrarci a trattare i soli muscoli delle gambe, bensì tratteremo sei aree fondamentali del nostro corpo che ci permetteranno di mantenere la postura corretta e l’equilibrio muscolare generale, migliorando così la nostra performance.

Il piede

Tutti i muscoli della parte inferiore della gamba sono collegati ai piedi.
I piedi costituiscono le fondamenta del nostro corpo. Sono la prima e l’ultima parte del nostro corpo che tocca il terreno ogni giorno, pertanto hanno la maggiore influenza sulla corretta biomeccanica complessiva del corpo.

Se i piedi toccano il suolo in modo sicuro, il resto del corpo si muove con sicurezza.
Quindi cominceremo con il trattamento di release miofasciale della pianta dei piedi. Utilizzeremo una pallina che abbia una certa densità strutturale in modo che non ceda sotto il peso corporeo.

Appoggiando il piede sulla pallina eserciteremo una pressione sufficiente a percepire il massaggio sulla fascia plantare, una leggera sensazione di dolore positivo che non ostacoli una respirazione lenta e controllata.

In tal modo, rilasseremo i tessuti e i muscoli della fascia plantare e miglioreremo la circolazione; ma soprattutto andremo a prevenire e nel caso trattare quelle rigidità che potrebbero portare scompensi e problemi ai muscoli della gamba che sono strettamente collegati al piede.

Potremmo eseguire il trattamento sia in piedi che da seduti, facendo attenzione a garantire la giusta pressione sulla pallina.

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