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Ormai è ufficiale: tutto deve essere funzionale. Questa sensazione è stata confermata nell’ultima edizione del Rimini Wellness

L’ultima edizione della fiera RiminiWellness, un contesto unico, in cui interagiscono contemporaneamente fornitori, manager e appassionati, ha messo in evidenza la propensione verso l’allenamento funzionale rispetto ai soliti canoni dell’allenamento isotonico e aerobico.

Personalmente mi aspettavo l’esplosione del mondo social con applicazioni e network, ma ho realizzato che il nostro settore non è ancora completamente pronto per questa evoluzione: se per i centri fitness può essere una grande risorsa commerciale, per l’utente finale mancano ancora le motivazioni per scaricare un’applicazione o scegliere una palestra tramite una specie di “Tripadvisor”.

La strada è quella giusta, ma bisogna lavorare sui contenuti. Tornando al tema dell’allenamento funzionale, negli ultimi anni era evidente che la tendenza stava spostandosi su questa nuova filosofia, sia perché allestire un centro cross-functional comporta spese minori rispetto ad una palestra tradizionale, sia perché l’esigenza del grande pubblico si basa sulla voglia di “star bene” quindi il tempo dedicato all’allenamento non deve portare solo a risultati estetici, ma anche al benessere fisiologico. Non siamo di fronte all’ennesima moda temporanea perché il “functional training” di fatto rappresenta un’evoluzione del nostro settore, quasi una necessità: è il risultato di un lungo percorso in cui, per ampliare il mercato, il mondo del fitness ha lavorato con l’obiettivo di eliminare il concetto di “allenamento = fatica” trasmettendo nel tempo messaggi del tipo:
1) “allenamento = benessere”
2) “allenamento = divertimento
3) “allenamento = salute”

riuscendo così ad interagire con un pubblico molto vasto (tra cui molti sedentari) e “trascinarlo” in palestra.

Per definizione, l’allenamento funzionale ha come obiettivo il miglioramento delle capacità fisiologiche, coordinative, condizionali e ausiliari. In sostanza, l’allenamento non è finalizzato solo a uno scopo, come ad esempio dimagrire o tonificare, ma è una sinergia tra il coinvolgimento di diversi gruppi muscolari con l’intensità cardiovascolare. Dal punto di vista delle motivazioni, inoltre, l’utente riesce facilmente a superare il concetto di “noia” perché gli esercizi proposti sono dinamici e il rapporto tra tempo e dispendio calorico è decisamente favorevole.

Come accennavo in precedenza, il settore fitness ha combattuto per molto tempo per cambiare l’immaginario comune dell’allenamento visto solo come un’attività dispendiosa e faticosa, per cui la strategia adottata fino all’inizio di questo decennio è stata quella di esaltare la sensazione di benessere e i benefici provati con l’allenamento (allenamento = benessere = relax) per cui molti centri fitness disponevano anche di spa e piscine. In questi ultimi anni però l’attenzione si è spostata molto verso i benefici che un certo tipo di allenamento poteva garantire, quindi non solo benessere “psico-fisico” ma soprattutto “benessere-funzionale”.

Quando parliamo di “allenamento funzionale” può capitare di pensare che ci stiamo riferendo esclusivamente al cross-functional o ad un metodo simile svolto in un’area appositamente e specificamente allestita in palestra, ma in realtà si tratta di una tipologia di allenamento proposto in molte altre discipline; infatti, lo ritroviamo sia nei corsi fitness sia nel lavoro dei Personal Trainer.

Visti in fiera
Tra le tante novità viste in fiera, sono rimasto stupito sia dalla grande partecipazione che hanno ottenuto le nuove rivisitazioni di alcuni corsi classici tipo “functional step” e “functional pilates”, sia dalla scelta di alcune famose aziende di presentare macchinari a “carico libero” come alternativa all’allenamento isotonico, perché considerati più efficaci dal punto di vista fisiologico.

Addirittura, altre aziende leader in Europa, ma un po’ meno conosciute in Italia, quest’anno, per la prima volta, hanno esposto in fiera solo attrezzatura “functional” e “free-weight”. Per questo motivo penso che Rimini Wellness quest’anno abbia sancito ufficialmente l’inizio  di una nuova era, quella dell’allenamento funzionale: se negli anni precedenti il nostro settore si stava semplicemente preparando, oggi possiamo affermare che siamo ufficialmente entrati in una nuova filosofia e, considerando il successo riscontrato, sarebbe opportuno introdurre e consolidare nei nostri centri queste nuove attività proponendo allenamenti nuovi, divertenti e soprattutto funzionali. Benvenuti nella nuova era del Functional Training.

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