Correre all’aperto o correre sul tapis roulant? Quali sono le differenze più rilevanti fra queste due modalità di allenamento?La corsa è certamente una delle attività più naturali per l’essere umano, una disciplina alla portata di tutti, amata per il forte impegno cardiocircolatorio, e quindi per gli innumerevoli vantaggi che ne derivano non soltanto sotto il profilo del consumo calorico, ma anche per gli enormi benefici di tipo preventivo sul cuore e sulla salute in generale. È normale quindi che un pubblico sempre più numeroso si avvicini alla corsa, spesso domandandosi che differenza possa esserci tra correre all’aperto o correre su un tapis roulant, e se vi sia qualche vantaggio specifico in queste due varianti.

Correre all’esterno
La corsa all’aria aperta presenta indubbiamente dei punti di forza, primo fra tutti, essendo un’attività aerobica per eccellenza, svolgerla all’aperto (a patto che non si pratichi in luoghi trafficati e ricchi di smog) consente un’ossigenazione ottimale, cosa che non sempre si può riscontrare al chiuso di una palestra, a meno che non sia arieggiata correttamente. Ancora peggio è cimentarsi nella corsa al chiuso di una camera in appartamento. In questo caso, oltre a una minore ossigenazione, molto presto ci si troverà in un ambiente con un livello di umidità decisamente inadeguato.
Occorre ricordare che, durante il lavoro muscolare, si determina un marcato incremento della temperatura, il corpo risponde a questa variazione attraverso il sudore che ha il principale ruolo di raffreddare il soggetto, riportando la temperatura corporea a livelli fisiologici. Tuttavia questo processo è tanto meno efficace quanto più aumenta l’umidità ambientale, fenomeno molto comune se ci si trova in un ambiente chiuso e scarsamente areato, magari con numerose persone impegnate ad allenarsi. Una difficoltà nel raffreddamento corporeo, oltre a potenziali rischi, provoca un aumento della sensazione di affaticamento, costringendo ad una prematura conclusione del proprio allenamento o a una diminuzione della sua intensità.
Durante la corsa all’aperto, il corpo sfrutta un ulteriore strumento di controllo della temperatura. Si può infatti raffreddare proprio perché attraversa continuamente una massa d’aria che è normalmente più fredda della superficie corporea e in questo modo cede facilmente calore all’ambiente esterno. Su un tapis roulant questo tipo di intervento non è altrettanto marcato ed efficace. Non è finita. Correre all’esterno lungo un sentiero apposito, come ad esempio i grandi parchi cittadini, stimola più efficacemente anche l’intervento propriocettivo, ossia di quel sistema tipico del corpo umano grazie al quale la muscolatura risponde e si adatta alle variazioni percepite dal piede di fronte ad un appoggio che non sia costante e uniforme, come è invece il tapis roulant. Stimolare la sensibilità propriocettiva è utile e importante anche nella prevenzione di alcuni traumi distorsivi.

La corsa sul tapis roulant
A questo punto si potrebbe pensare che correre all’aperto sia l’unica valida forma per esercitarsi nella corsa. Non è esattamente così. Il comfort di una buona palestra dotata di tapis roulant ha anch’esso i suoi vantaggi, ad esempio nei periodi in cui il clima è meno favorevole, non soltanto in inverno quando la pioggia la neve o il freddo intenso non stimolano certo ad attività all’aria aperta, ma anche in estate quando si raggiungono temperature e un tasso di umidità talmente elevati da sconsigliare di andare a correre all’aperto. È opportuno segnalare che quando la somma della temperatura ambiente e del grado di umidità supera o si avvicina al valore 100 (es.: 36°C e 74% di umidità; 36+74=110), sarebbe meglio rimandare la sessione di running o farla in palestra dove l‘aria condizionata rende il tutto più confortevole e sicuro. Allo stesso modo, se l’alternativa al tapis roulant è correre sull’asfalto, magari in prossimità di zone particolarmente trafficate, allora molto meglio chiudersi in palestra. L’incremento degli atti respiratori e della loro profondità determinerebbe un’overdose di sostanze dannose per la propria salute, per non parlare dello stress articolare che deriva dalla corsa su terreni duri come l’asfalto.
Ma veniamo al principale dubbio che attanaglia molti al momento della scelta: a parità di altri fattori, esiste una differenza da un punto di vista dell’impegno atletico o dell’intensità del lavoro? O per dirla in parole povere, correndo sul tapis roulant si consumano le stesse calorie della corsa all’aperto? Non esistono differenze fra queste due attività, se non quelle già elencate sino ad ora, ma che non hanno a che vedere con la quota calorica utilizzata o l’impegno fisico richiesto. Correre all’ipotetica velocità di 10 Km/h su un tapis roulant o in strada non determina un impegno muscolare di tipo differente, sebbene molti siano convinti del contrario, e ritengano che sul tapis roulant occorra una “spinta inferiore”. La differenza percepita è solo di tipo psicologico.

E proprio sotto il profilo psicologico alcuni trovano motivante leggere in tempo reale sul display del tapis roulant l’andamento della loro performance, la distanza coperta, la velocità e la stima (perché di una stima si tratta) delle calorie utilizzate. Se il tapis roulant è di fronte ad uno specchio, si potrà anche controllare che andatura e postura siano corrette. In tutti questi casi correre in palestra è la soluzione migliore. Per contro, altri preferiscono seguire il proprio istinto nel variare la velocità di corsa, l’ampiezza della falcata ecc. e per questi ultimi un percorso outdoor è preferibile. Per contro il tapis roulant ha il vantaggio che solo sfiorando il tasto della pendenza permette di “creare” un tragitto in salita, la cui lunghezza e grado di pendenza è decisa da chi sta correndo, cosa che in ambiente naturale non è ovviamente possibile ed occorre adeguarsi alle caratteristiche del percorso scelto.
Che si decida di correre all’aperto o al chiuso, occorre infine ricordare qualche utile consiglio. Le scarpe sono un elemento fondamentale! Moltissimi, soprattutto alle prime armi, pensano di riciclare qualche vecchio paio o di acquistarne uno scegliendolo tra i più economici. I traumi cui si può incorrere causati dall’impiego di scarpe improprie farà presto pentire di questa scelta. Non meno importante durante la corsa è consentire un’idratazione costante, premunendosi quindi di sorseggiare dell’acqua man mano che si procede col proprio workout. Sebbene il numero vada riducendosi, sono ancora molti quelli che confondono il dimagrimento con la sudorazione, e quindi vanno a correre pesantemente abbigliati proprio per sudare di più, convinti che questo possa ottimizzare il dimagrimento. Non è così, il sudore ha il solo compito di raffreddare efficacemente l’organismo, impedire questa azione coprendosi in modo eccessivo espone a gravi rischi, come il colpo di calore o la disidratazione, senza il minimo vantaggio in termini di dimagrimento.
Farlo al chiuso o all’aperto, sebbene con le differenze elencate, produce indubbi vantaggi; l’unica scelta davvero sbagliata, sarebbe quella di non correre!

SISTEMI INERZIALI
Perché non c’è differenza di impegno tra la corsa all’aperto e sul tapis roulant? La ragione è relativamente semplice: tecnicamente quando si è su un tapis roulant ci si trova all’interno di un sistema inerziale. Un sistema è definito inerziale quando è in uno stato di quiete (per esempio se ci si trova su un treno e questo treno è fermo), o quando è in uno stato di moto rettilineo uniforme (per esempio su un treno che viaggia lungo binari rettilinei e a velocità costante). Il tapis roulant non fa altro che “muoversi” in modo rettilineo e a velocità costante, ed è pertanto un sistema inerziale. In tutti i sistemi inerziali valgono le stesse leggi della fisica, vale a dire che ipotizzando di correre all’interno di un lunghissimo vagone di un treno fermo, o nel medesimo lunghissimo vagone ma di un treno in movimento rettilineo e velocità costante, non sarà possibile riscontrare alcun tipo di differenza in termini di impegno fisico. Non solo, ma nessuna differenza si può individuare correndo nella stessa direzione del treno o perfino nella direzione opposta, proprio perché il sistema di riferimento è il treno e non la Terra. Quello che ne consegue è che la corsa sul tapis roulant (a parità di altre condizioni) non presenta differenze in termini di impegno muscolare, e quindi di calorie utilizzate, rispetto all’analoga attività svolta all’aria aperta, a meno che non si corra “aggrappati” all’impugnatura del tappeto, che equivarrebbe più o meno a correre all’aperto aggrappati ad una fune trainata da un’auto.

Ecco un video dimostrativo, realizzato dall’autore dell’articolo, al seguente link: www.depascalis.net/video/running

Pierluigi De Pascalis


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