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Se sapeste che il vostro corpo possiede un pulsante di “reset” che vi rende più forti e mobili, quanto spesso lo premereste?

Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Quando ero bambino avevo difficoltà con la coordinazione mano-occhio. Come risultato, ero uno degli ultimi ad essere scelto nei giochi. Nella classe di ginnastica, non importava quanto stretching facessi per i muscoli posteriori delle cosce durante il riscaldamento, essi non sono mai diventati più flessibili, e sono sempre rimasti contratti in modo permanente. E dall’età di circa 13 anni in poi, ho sempre sofferto di un dolore bilaterale alle ginocchia, e sono andato a far visita al dottore in più di un’occasione. In seguito, alle scuole superiori, ho optato per sport più “fisici”, come il wrestling, che non richiedevano tutta quella coordinazione mano-occhio. Ma la parte più difficile del wrestling era che io sembravo “buono” solo da un lato. Dopo il wrestling è arrivato il powerlifting, poi il weightlifting olimpico.

Ero diventato grosso e veramente, veramente forte. Ma i problemi con cui ho lottato da bambino si sono semplicemente amplificati da adulto. Ho iniziato ad accumulare infortuni. All’inizio erano piccoli fastidi e dolori, dei disturbi qua e là. Successivamente, sono cominciati a diventare seri. Infortuni all’articolazione sacro-iliaca e alla spina lombare. In seguito, un danno alla cartilagine di entrambe le anche. La cosa più frustrante era che, come professionista dell’esercizio, Strength Coach al College, e poi come proprietario di uno studio di personal training, ero orgoglioso di mantenermi aggiornato sulle informazioni più recenti e più importanti. Ho iniziato ad utilizzare gli esercizi “funzionali” nel 1998. Il foam roller e gli esercizi correttivi nel 2002. Esercizi per la mobilità articolare? Nel 2006. Prima del 2010 avevo fatto di tutto. Ma mi sembrava che niente di ciò che stavo facendo funzionasse. L’unico barlume di vera speranza che ho trovato fu lavorare con un caro amico che, in seguito ad una valutazione, scoprì che avevo una stabilità riflessa del core pari praticamente a zero.

Il progetto che ci ha cambiato la vita
All’inizio del 2010 ho iniziato a lavorare su un progetto, assieme a due amici e a mia moglie. La cosa sorprendente riguardo al nostro progetto è stata che abbiamo trovato la chiave per far scomparire i nostri problemi. Abbiamo trovato il proverbiale pulsante di “Reset” del nostro corpo. Prima che ve ne parli, immaginate per un momento quanto segue.

Immaginate di non dover più fare esercizi di riscaldamento prima del vostro allenamento. Niente più lavoro per i “tessuti molli”. Niente più esercizi di mobilità articolare, niente più fare leva per aprire le anche con delle bande elastiche giganti. Niente più stretching. Niente di tutto questo. Mai più.

Immaginate di essere in grado di “fare”, con pochissimo preavviso, raggiungere e vivere in quello “stato di prontezza”, quello stato in cui si è fisicamente pronti a fare qualsiasi cosa che si vuol fare, quando si desidera farla, senza limitazioni o riscaldamento. Com’è accaduto la scorsa domenica, quando io e mio figlio di 4 anni abbiamo fatto una corsa nel parco. Nessuno stretching. Nessun riscaldamento. Niente di niente.

Un po’ come quando ero ragazzino. Proprio come quando eravate ragazzini. Lo ricordate? Se volevate arrampicarvi su un albero, lo facevate. Se volevate giocare a palla, lo facevate. Quando andavate in bicicletta, non pensavate a fare alcuna cosa per “prepararvi” a ciò. Ogni cosa che facevate, la facevate e basta. Non esisteva alcuna “preparazione”. Eravate già in quello stato di prontezza.

Quella era vita. Adesso? Adesso, per la maggior parte di voi, è una storia differente. Riscaldarsi prima di un allenamento richiede quanto? 10, 15, 20, forse anche 30 minuti se siete veramente messi male? (Di solito impiegavo 30-45 minuti per riscaldarmi, ecco com’era incasinato il mio corpo).

Quello non è vivere. Quello è sopravvivere. Dunque, come si fa a tornare in quel luogo, lo stato dell’essere, dove si è sempre pronti a fare qualsiasi cosa si vuole fare?
Semplice. Dovete trovare il pulsante di “Reset” del vostro corpo. Quindi dovete premerlo. Molto. Sì, il vostro corpo ha un pulsante di “Reset”. E si chiama “Forza Riflessa”.

La Forza Riflessa
La Forza Riflessa è l’abilità naturale, automatica e subconscia del corpo di muovere i corretti muscoli e le corrette articolazioni al momento giusto. Esistono tre principi da seguire per riacquistare la vostra forza riflessa. Seguirli è ciò che chiamiamo “Premere Reset”. E “Premere Reset” letteralmente ripristina il sistema operativo del vostro corpo, il vostro sistema nervoso, che torna alle impostazioni di “default”.

Quali sono i tre principi del “Premere Reset”?
1. Respirare con il diaframma
2. Attivare il sistema vestibolare attraverso la riconquista del controllo della testa
3. Dedicarsi agli schemi motori che prevedonodi attraversare la linea mediana del corpo(piano sagittale mediano) o movimenti contro-laterali.

Eseguire uno solo di questi è “sufficiente” a “Premere Reset”. Farne uno o più, o tutti e tre allo stesso tempo, è impressionante per il conseguimento di tale “stato di prontezza”.
Diamo un breve sguardo a ognuno:

1. Respirare con il diaframma
Siamo diventati un mondo di persone che respirano in modo superficiale. Molti respirano utilizzando i muscoli respiratori accessori che si trovano nel collo e nelle spalle. Di conseguenza, non prendiamo più respiri pieni e profondi utilizzando il diaframma, che è di fondamentale importanza per avviare e mantenere la stabilità riflessa del core di cui ho accennato in precedenza.

2. Riconquistare il controllo della testa
Viviamo in un mondo di schermi per computer, smartphone, e auto con telecamere nella parte posteriore, quindi non c’è più quasi alcuna ragione per muovere le nostre teste.

Le nostre teste si fissano ai nostri corpi, e i nostri corpi smettono di funzionare nel modo per cui sono progettati. Come risultato, il nostro sistema vestibolare (equilibrio) si indebolisce.  E con esso, la postura, l’equilibrio e la coordinazione. Svolgere semplici esercizi per “il controllo della testa” come gli Head Nods (guardare in alto e in basso e da un lato e dall’altro) ristabilisce il controllo della testa, e stimola il sistema vestibolare.

Il sistema vestibolare è stato il primo dei sistemi del vostro corpo a svilupparsi quando eravate nel grembo di vostra madre. Ha cominciato a svilupparsi circa 21 giorni dopo il concepimento e si è formato completamente a 5 mesi nell’utero. TUTTI gli altri sistemi del corpo vengono instradati tramite il sistema vestibolare. Si può pensare ad esso come il sistema che sta alla base. Il sistema vestibolare è situato nella testa, parte di esso si trova nel cervello, e l’altra parte si trova nell’orecchio interno.  Pertanto, il modo più semplice per accedervi, è muovere la testa.

3. Dedicarsi agli schemi motori che prevedono di attraversare la linea mediana del corpo o movimenti contro-laterali
Cosa sono gli schemi motori che prevedono di attraversare la linea mediana o contro-laterali? Camminare è un esempio. O almeno lo è camminare nel modo per cui siamo stati progettati per camminare, a testa alta e facendo oscillare le braccia dalle nostre spalle. Altri esempi sono gli stacchi a una gamba, il crawling, il running, per nominarne alcuni.

Questi sono importanti perché creano nuove connessioni neurali tra i due emisferi cerebrali e rafforzano quelle attualmente esistenti.  Ciò significa che il corpo può letteralmente diventare “più intelligente” eseguendoli.


Il grande ruolo di questi “reset” è che richiedono pochissimo tempo. Essi sono una parte del percorso che avete sviluppato, chiamato la “sequenza dello sviluppo” (conosciuta da alcuni anche come “sequenza del neuro-sviluppo”). Quindi voi non state imparando alcuna cosa “nuova”, ma solo “ricordando” quello che il vostro corpo già conosce.

Esistono 5 principali reset da usare per ritrovare quello “stato di prontezza” che avevate da bambini: respiro diaframmatico, head nods (movimenti della testa – NdT), rolling (rotolare – NdT), rocking (dondolare – NdT) e crawling (gattonare – NdT). Per sapere di più riguardo a essi, e come eseguirli, date un’occhiata a www.originalstrength.net

La cosa sorprendente del “Premere Reset” è quanto davvero velocemente esso funzioni. Immediatamente per la maggior parte delle persone. Noterete una sensazione di relax. Molte volte sembrerà che la rigidità e le contratture semplicemente si sciolgano. I range di movimento che avete perso, forse anni fa, ritorneranno rapidamente.

Inizierete a sentirvi come i “vecchi” voi, quelli che non avevano alcuna limitazione, o quanto meno molto poche. Noterete che il foam roller non fa male quasi quanto era solito fare, e, in molti casi, per niente. Il bisogno di eseguire costantemente stretching per i flessori dell’anca e i muscoli posteriori delle cosce scomparirà.

Come se ciò non suonasse già abbastanza bene, “Premere Reset” è incredibilmente facile da fare. Potete respirare in qualsiasi momento, in ogni dove. A casa, in ufficio, in auto… E per quanto riguarda il resto dei reset, potete eseguirli facilmente in abiti civili, nel comfort di casa vostra, o in ufficio durante le pausa pranzo. Eseguiteli come riscaldamento per i vostri allenamenti e osservate quanto più facilmente saliranno i pesi, e quante più ripetizioni potrete completare. E nel caso stiate pensando che questi reset sembrino troppo belli per essere veri, vi posso assicurare che non lo sono. Personalmente ho realizzato one-arm-one-leg push up (push up a un braccio e una gamba – NdT) solo facendo i reset. La stessa cosa per il muscle up. Reset. Nessuna pratica di abilità specifica di sorta. Infine, i muscoli posteriori delle cosce rigidi, il dolore cronico al ginocchio, e la mancanza di coordinazione mano-occhio, sono una cosa del passato.

Cosa potete fare? Che cosa volete fare? Iniziate a “Premere Reset” tutte le volte che volete, tutte le volte che potete (più frequentemente è meglio) e il cielo sarà il vostro unico limite.

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