SPECIALE MEDICAL FITNESS

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Allenarsi in palestra e fare attività fisica per curarsi e contrastare stili di vita “pericolosi”. Il nostro paese è pronto al medical fitness?

Il fitness come “cura”, da somministrare ai pazienti per prevenire o combattere l’insorgenza di malattie metaboliche quali obesità, diabete, ipertensione, sovrappeso ecc. Fare esercizio fisico equilibrato e controllato per contrastare stili di vita “pericolosi” per la salute e per aspirare a un benessere a 360 gradi. I programmi di allenamento all’interno dei fitness club sono indicati per un approccio medicale? I centri sportivi sono pronti ad accogliere questa particolare tipologia di utenti? Lo chiediamo a una serie di professionisti del settore che ci offrono il loro punto di vista e un report sulla situazione del contesto italiano.

Intervista a Massimo Cicognani, A.D. Movimento per la Salute®, Vice Presidente Anif.
L’esercizio fisico come “farmaco”: in cosa consiste il progetto Movimento per la Salute® e cosa sta già cambiando nel mondo delle palestre?
Il progetto Movimento per la Salute® nasce con l’obiettivo di fornire al Medico di Medicina Generale (MMG) uno strumento di riscontro oggettivo sulla prescrizione di movimento che rappresenta una efficace arma per il mantenimento ed il guadagno di salute e della qualità della vita.
Si tratta della prima iniziativa strutturata di carattere nazionale che consente al MMG di organizzare un nuovo modo di lavorare. Prescrivere esercizio fisico e monitorarne gli effetti attraverso un collegamento software tra il medico stesso e il centro sportivo che ha aderito al Progetto Movimento per la Salute® (MpS). Se in passato eravamo abituati ai consigli da parte del Medico, in questo caso, il paziente riceve una vera e propria prescrizione medica con la quale recarsi nel centro sportivo e attivare il percorso MpS con la presenza di istruttori certificati. Il Progetto si rivolge a sedentari e/o pazienti con patologie metaboliche (ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, osteoarticolari, sovrappeso e obesità). Un target di persone che non entra nei centri sportivi.

Quali sono i vantaggi per i centri e quelli per la popolazione?
Per i centri: significa aprire una nuova linea di lavoro in quanto i pazienti ai quali si rivolge il progetto Movimento per la Salute® non sarebbero mai entrati nel centro sportivo senza questa specifica prescrizione. Si tratta, in un periodo difficile come quello attuale, di una vera opportunità e anche di una crescita professionale, perché gestire questo tipo di contenuti significa necessariamente essere dotati di conoscenze tecnico – motivazionali molto alte. Nel futuro prossimo il medical fitness sarà una parte significativa del budget dei centri sportivi. Non comprenderlo oggi, significa, prima o poi, uscire dal mercato.
Per la popolazione: oltre che guadagnare in salute, significa sviluppare un processo culturale senza precedenti. Considerare l’esercizio fisico un farmaco vuol dire affrontare un nuovo modo di pensare e di vivere.
Per lo Stato: rappresenta una strategia per ridurre radicalmente la spesa sanitaria. Movimento per la Salute®, inserendosi nelle cure primarie, prima dell’emergenza ospedaliera, rappresenta lo strumento per consentire di ridurre la spesa in tutte le sue componenti. Minor consumo di farmaci, minori recidive, meno esami diagnostici, meno visite ambulatoriali, miglior organizzazione lavorativa da parte dei medici e, soprattutto, un farmaco senza effetti collaterali!

Intervista a Emanuela Martinoli di Edi Ermes, casa editrice specializzata in testi universitari e riviste del settore medico/fisioterapico.
Come è cambiato il pubblico dei vostri lettori e studenti in questi 40 anni?
L’attuale realtà delle professioni in ambito medico-sanitario e sportivo è caratterizzata da una veloce evoluzione delle conoscenze e delle tecniche, che richiede un aggiornamento continuo da parte del professionista, al fine di adeguare le proprie competenze alle richieste di un mercato del lavoro sempre più esigente e articolato. I più validi e preziosi strumenti in mano ai professionisti del Medical fitness sono il lifelong learning e l’informazione corretta e in linea con lo sviluppo delle esperienze.
Per rispondere in modo adeguato, EdiAcademy – per la parte dedicata ai corsi di formazione – ha strutturato un’offerta formativa d’eccellenza nel campo della formazione avanzata e specialistica, proponendo corsi di perfezionamento che provvedono allo sviluppo di specifiche competenze, capacità e abilità, Edi.Ermes – per l’aspetto collegato all’editoria – accanto al tradizionale settore universitario, promuove formazione, informazione e cultura attraverso diversi media tra i quali periodici – Sport&Medicina e Il Fisioterapista – e siti web dedicati.

Che obiettivi si pone e quali protocolli adotta EdiAcademy nel formare nuovi professionisti nel Medical Fitness?
EdiAcademy ha dedicato, negli ultimi anni, particolare attenzione alle nuove metodologie e tecnologie per erogare tanto la formazione residenziale quanto quella a distanza (FAD). I Discenti, i destinatari finali, sono al centro del nostro impegno, volto a soddisfare i loro fabbisogni formativi pianificando, realizzando ed erogando contenuti di alto livello qualitativo.
Proprio perché consapevoli dei diversi fabbisogni formativi, riteniamo che non esista il corso valido per tutti, ma il corso più adatto a ciascuno, rispondente alle esigenze di chi lo sceglie: per questo il catalogo offre una vasta gamma di possibilità e opportunità di aggiornamento.
Accanto ai due grandi eventi, EdiAcademy Village, quest’anno all’interno del Rimini Wellness, e Teaching Days a Milano (14-15 giugno), manifestazioni culturali uniche sul territorio nazionale ed europeo, articolate in Congressi internazionali e workshop che permettono un’immersione completa nell’apprendimento delle più recenti ed efficaci tecniche terapeutiche, riabilitative e di attività fisica adattata al singolo soggetto, EdiAcademy propone numerosi corsi teorico-pratici di Best practice in Fisioterapia, di Bendaggio & Taping Neuromuscolare, di Tecniche manuali, Massaggio & Terapia fisica strumentale, di Riabilitazione pelvi-perineale, di Esercizio terapeutico & Attività fisica adattata, tutti improntati su un alto livello di interattività e che permettono il trasferimento di abilità tecniche e l’acquisizione delle più recenti conoscenze in ambito professionale della riabilitazione e del medical fitness.

Intervista a Fausto Di Giulio, responsabile marketing Federazione Italiana Fitness
Il Medical Fitness, cosa significa oggi e come viene concretamente recepito dal mercato italiano?
Il Medical Fitness, in Italia e non solo, è un mercato in crescita costante: sempre più fitness club colgono l’importanza di poter fornire un fitness funzionale, sicuro, facile ed efficace ai propri clienti, i quali tuttavia non sono ancora completamente consci dei vantaggi e delle opportunità di miglioramento che il Medical Fitness offre loro in termini di prevenzione, di attenuazione della sintomatologia derivante da patologie croniche e in ultimo, ma non meno importante, di divertimento e socializzazione.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?
L’obiettivo per il futuro è sicuramente quello di potenziare l’educazione al Medical Fitness stesso, in modo da valorizzarne gli innumerevoli pregi, a vantaggio sia dei club, che così facendo sono in grado di offrire un servizio completo e capace di fidelizzare i propri clienti, sia dei clienti stessi per i benefici sopra citati.

Come poter formare lo staff tecnico del proprio centro in maniera professionale?
Me ne occupo personalmente grazie al metodo che nel corso degli anni ho messo a punto assieme ad un’equipe di professionisti del settore e che da tempo ormai è un punto cardinale del nostro club e di tanti altri club che si sono formati grazie al metodo SlowFIT, affermatosi ormai come punto di riferimento a livello internazionale in materia di Medical Fitness. Il metodo, che abbiamo portato anche oltre oceano presentandolo all’IHRSA di Los Angeles e al Medical Fitness Congress di San Diego, è composto da alcune giornate di formazione frontale e da un costante affiancamento della durata di alcuni mesi, svolto tramite il nostro sistema di formazione a distanza, e si conclude con uno scrupoloso esame finale di certificazione, al termine del quale il professionista che si rivolge al metodo SlowFIT sarà in grado di gestire nel migliore dei modi le classi di Medical Fitness e tutto quello che vi ruota attorno.

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