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A partire dalla scuola dell’infanzia (e anche prima), fino a tutti gli anni della primaria e oltre, i nostri bambini trascorrono ore e ore a scuola, spesso all’interno di classi e sale dallo spazio esiguo. Le occasioni per muoversi, correre, saltare, anche semplicemente camminare all’aria aperta sono limitate ai momenti della ricreazione o delle sempre troppo scarse ore dedicate all’educazione fisica. E allora ecco che diventa imprescindibile coltivare sane abitudini “sportive” in famiglia (esortarli a mettersi in moto ogni volta che è possibile, a organizzare gite domenicali che prevedano spostamenti a piedi, passeggiate, uscite in bicicletta…). E all’interno di queste corrette abitudini, rientra anche l’iscrizione a un corso sportivo pomeridiano, per contrastare la passività a cui la vita quotidiana li costringe, per alimentare un sano spirito di competizione e interazione con i coetanei, per attivare muscoli e cervello.

Uno studio norvegese

Sono innumerevoli i benefici legati alla pratica sportiva, da quelli prettamente fisici, a quelli comportamentali per non parlare di quelli che agiscono sullo stato d’animo e sulla sensazione generale di benessere.

Ad avvalorare l’importanza del movimento fisico dei bambini è anche un recente studio norvegese realizzato dalla Norwegian University of Science and Technology e dalla University of social Research, che pone in rilievo il suo incredibile effetto benefico sull’umore.

Lo studio norvegese, durato quattro anni, ha preso in esame 800 bambini di 6 anni, di cui sono stati monitorati l’abitudine allo sforzo fisico (con l’utilizzo di accelerometri indossati 24 ore su 24) e la salute mentale (attraverso dei colloqui con i genitori). Per “sforzo fisico” si è inteso non solo l’esercizio sportivo vero e proprio, ma anche il movimento energico che può riferirsi per esempio a corse all’aria aperta, “zuffe” innocue tra fratelli ecc.

Lo sport contrasta la depressione

Come riportato in questo articolo che ha preso in esame i risultati descritti dalla rivista Pediatrics, i bambini che svolgono una moderata o intensa attività fisica avrebbero meno probabilità di incappare nella depressione, una patologia che oggigiorno purtroppo non risparmia l’età infantile.

I bambini impegnati nello sport hanno occasione di relazionarsi con i coetanei, di vivere dinamiche proprie del gruppo, di sentirsi parte di una “squadra” o di agire per migliorarsi e centrare un obiettivo raggiungibile. Tutti elementi che favoriscono il benessere mentale di una persona, piccola o grande che sia.

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