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Vi presentiamo il protagonista della nostra copertina, Stefano Italiano, un atleta che negli ultimi anni è diventato uno dei maggiori esponenti del CrossFit® italiano a livello professionistico

Chi è Stefano Italiano? Come è riuscito in poco tempo a confrontarsi e gareggiare alla pari con i più grandi professionisti del CrossFit® a livello mondiale? Impariamo a conoscerlo meglio grazie all’intervista che ci ha dedicato.

Qual è la tua formazione da atleta? Ci racconti un po’ di te e della tua “carriera”?
Nel 2012, quando scoprii il CrossFit® e iniziai a studiarlo cercai, parallelamente, di capire come poter strutturare i miei allenamenti lavorando sullo sviluppo della forza di base e inventando workout che mi costringessero a lavorare sui punti deboli. Ovviamente non avendo conoscenza sufficiente in materia cercavo di progredire in maniera molto cauta per non incorrere in grossi errori o, ancor peggio, in infortuni. In seguito, nel 2013 conobbi il mio attuale Coach Matteo Fuzzi, owner di Reebok CrossFit® Ravenna che, vedendomi in azione durante un wod a Rimini Wellness, mi chiese se fossi interessato a seguire la sua programmazione: R2F. Da quel momento iniziai a farmi seguire a distanza perché vivevo a Torino prima e Milano poi. Un anno e mezzo fa circa decisi di avvicinarmi a lui cominciando a lavorare presso il suo Box, dove finalmente intrapresi un percorso atletico molto più improntato verso la via del professionismo.

Come sei arrivato a diventare uno dei massimi atleti di CrossFit®? Perché e quando ti sei avvicinato al CrossFit®?
Non mi considero assolutamente uno dei massimi atleti, bensì un atleta che lavora tutti i giorni per diventarlo! Prima di questo ero un pugile e volevo diventare il campione del mondo! Poi un brutto ko mise fine alla mia carriera agonistica, cominciai a cercare di capire come si allenassero i pugili Pro in America e trovai qualcuno di loro che si allenava con questa nuova disciplina: fu subito amore incondizionato!

Come il CrossFit® ha cambiato la tua vita?
Per il CrossFit® ho dovuto cambiare città, abitudini, stile di vita e un sacco di altre cose… direi che sicuramente il CrossFit® mi ha cambiato la vita! Oggi posso affermare che il mio lavoro è la mia passione più grande, non potrei chiedere di meglio.

Quali sono i risultati più prestigiosi che hai ottenuto finora?
Ho partecipato nel 2013 ai Regionals, ma le soddisfazioni più grandi sono recenti. All’Italian Throwdown 2014 sono arrivato terzo dopo atleti del livello di Parker e Gudmosson. A gennaio 2015 sono stato il primo italiano a qualificarsi ad una delle competizioni più dure d’America, l’OCT, e, in ultimo, ho partecipato ai ProDay del Grid a Baltimore a febbraio.

Quante volte ti alleni a settimana e in cosa consiste il tuo allenamento?
Mi alleno due volte al giorno, cinque giorni su sette, lavorando sull’endurance, la forza di base, il weight lifting e naturalmente i met-con.

Oltre al training, com’è la tua alimentazione e il tuo stile di vita?
Io voglio fare il professionista e mi comporto da professionista. Cerco di dormire 8 ore a notte, di abbassare gli stress esterni alimentandomi in maniera equilibrata. Per questo motivo ho un Team che mi aiuta nel percorso ed è composto, oltre che dal mio Coach anche da: preparatore atletico, fisioterapista, mental coach (quando serve).

Quali consigli daresti a chi fosse interessato a intraprendere questa disciplina a livelli competitivi?
Di affidarsi ai professionisti del mestiere e non alle persone che si improvvisano allenatori.  È una disciplina con molte sfaccettature; questo comporta una preparazione a 360 gradi, ma non solo da parte dell’atleta, soprattutto del coach!

Quali sono i tuoi obiettivi in questo momento?
Ho un sogno grandissimo: essere il primo italiano ai Games… sto lavorando per quello!
Intervista a cura di Francesca Tamberlani

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