funnel in palestra

Tre consigli per creare il tuo primo funnel in palestra

Che tu sia un personal trainer o un proprietario di una o più palestre devi assolutamente sapere che cos’è un funnel e come implementarlo nella tua struttura

 

Il 2017 è stato proprio l’anno dei funnel. Stiamo parlando di un nuovo tipo di esercizio cardio proveniente dagli Stati Uniti? Non esattamente. Stiamo parlando di influenzare la crescita ma non dei muscoli dei vostri clienti, bensì del vostro fatturato.

Un funnel è un imbuto (è la sua traduzione letterale). Un cliente in target che ancora non conosce la vostra struttura è un cliente potenziale. È al di fuori dell’imbuto. Qui comincia la vostra strategia per farlo diventare un cliente pagante e felice della vostra palestra.

Immaginate il funnel come se fosse diviso in 3 parti. Ogni parte corrisponde ad un momento.

Il primo possiamo definirlo CONSAPEVOLEZZA. Ecco il consiglio numero uno:

CREATE UN PRODOTTO FRONT END PER FARVI CONOSCERE

Esatto, avete letto bene. Il primo passo è farvi conoscere. Preparate un’offerta o un contenuto che metta in luce la vostra proposta differenziante. Il più classico dei front end è la prova gratuita.
Ve ne consiglio altri: un video, un ebook che riguardi esercizi o alimentazione, un decalogo di regole da seguire.
Sbizzarritevi ma ricordatevi che deve essere poco impattante da un punto di vista economico per il cliente. In questo modo comincerà a farsi un’idea di voi.

Secondo passaggio: dopo avervi conosciuto, il potenziale cliente vi valuterà e vi metterà a paragone con altre strutture. Qui arriva la parte più difficile perché convincere un cliente in target ad abbonarsi non è affatto facile. Ecco il secondo consiglio:

DATE VALORE ALL’OFF-LINE

Ma come, prima ci parli di funnel online e poi di offline? Sì, esatto. Dovete produrre molti contenuti fisici, cartacei che sappiano invadere la mente ma anche lo spazio fisico del vostro cliente. Dovete uscire dalla comparazione mele con mele. Dovete emergere e fare ciò che i vostri competitor non fanno (a proposito, avete fatto vero un’analisi della concorrenza?). Più materiale avete e più aumentano le chances di essere scelti dal cliente.

Terzo passaggio: la conversione


Il cliente si abbona. Qui arriva il vostro momento di dimostrare quanto vale la vostra consulenza. Il cliente ha quasi deciso ma ha bisogno di un ultimo sforzo. Dovrete usare tutte le armi di persuasione a vostra disposizione. La più potente? Ve la dico nel terzo consiglio:

UTILIZZATE LA RIPROVA  SOCIALE COME UTILIZZATE  LA PANCA PIANA NELLE  VOSTRE SCHEDE

Vedetela come l’esercizio base del marketing per palestre.
È scientificamente dimostrato che in una situazione di dubbio scegliamo in base ad esempi di persone a noi simili che hanno già fatto quella scelta. Di cosa sto parlando? Di recensioni. Incentivatele. Il più possibile. Vedrete i risultati.

Tutto chiaro fino a qua? Bene. È arrivato il momento di creare il vostro primo imbuto di vendita online: ci sono molti tool online che vi permettono di realizzarlo senza avere conoscenze di programmazione. Oppure domandate alla vostra web agency. Se però non vi hanno mai parlato prima d’ora dell’esistenza dei funnel, allora licenziate la web agency
e trovatene un’altra.

Se volete approfondire l’argomento scrivetemi a nicola@nicolabenincasa.com

 

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