Un attrezzo da prendere al volo!

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Sandbell e Gripr: due attrezzi versatili e applicabili a molteplici soluzioni di allenamento, sia individuale che di gruppo

Esiste una categoria di attrezzi che sono definiti principalmente con il nome datogli dal loro produttore, il che rende impossibile parlarne in modo generico. Questo è il caso dei Sandbell e dei Gripr, prodotti rispettivamente dalla texsana Hyperwear e dell’inglese Escape Fitness. Pur rientrando nella categoria degli spartani sandbag, essendo di base dei piccoli sacchi riempiti con sabbia o micro pellets metallici, questi attrezzi hanno seguito una evoluzione e sviluppo che li ha portati a essere applicabili a molteplici soluzioni di allenamento, sia individuale che di gruppo.

Le caratteristiche dei Sandbell e dei Gripr
Di forma circolare o ottagonale e con un diametro che varia a seconda del carico scelto, entrambi offrono di base le medesime caratteristiche pur differenziandosi per design e scelte produttive quali i materiali utilizzati e la varietà di carico offerta. La sensazione offerta dal primo approccio che si ha con questi attrezzi è estremamente piacevole, il neoprene di cui sono fatti e la loro morbida consistenza porta automaticamente ad avere una presa non statica ed è proprio la presa ad essere al centro della maggior parte degli esercizi che possono essere sviluppati. Questa viene letteralmente allenata portando a stimolare e condizionare oltre che forza e resistenza anche la capacità coordinativa e di reazione.

La struttura morbida ed i materiali utilizzati rendono questi attrezzi sicuri, possono venire a contatto con il corpo, anche a seguito di un’azione di lancio, senza creare alcun trauma, possono essere sbattuti con forza al suolo, eseguendo quindi gli esercizi praticabili normalmente con le slamball senza danneggiare né la loro struttura né il suolo stesso. Queste caratteristiche appena descritte li rendono particolarmente adatti per un utilizzo nelle lezioni di gruppo o, scelto il giusto carico, anche con i bambini.

Ulteriore caratteristica molto interessante è quella di poter essere utilizzati all’aperto e su qualsiasi superficie sposandosi quindi alla perfezione con tutti i vari programmi di allenamento outdoor. Andando ad analizzare gli esercizi praticabili possiamo dividerli in categorie:

1) vi sono sicuramente tutti quelli comunemente eseguiti con i manubri che in più in questo caso permettono di stimolare la capacità di presa ed offrono una risposta al movimento leggermente differente per ogni ripetizione eseguita in quanto la consistenza dell’attrezzo non è statica;

2) possono essere praticati esercizi di “lancio e raccolta”, sia individualmente che con un compagno. La caratteristica principale di questi esercizi eseguiti con GripR o Sandbell è che possono essere eseguiti anche con una sola mano e che la stessa può affondare in modo deciso nell’attrezzo rendendo possibile la sua raccolta al volo in qualsiasi posizione e momento;

3) rimanendo in quello che potremmo definire un approccio balistico vi sono tutti gli esercizi di “slam” dove alla base vi è l’azione di sbattere con forza al suolo l’attrezzo. Questo può avvenire ad esempio partendo da una posizione in stazione eretta in approccio sagittale, con o senza rotazioni, o al termine di un’azione di salto dove alla forza espressa in “chiusura” ne precede una in “apertura” ed estensione, tipica delle azioni di schiacciata nella pallavolo o nel basket;

4) altra libreria di esercizi praticabili è quella dedicata ai Kettlebells, partendo da azioni più focalizzate sulla mobilità articolare come gli halo per arrivare a quelli più dinamici come gli swing e tutte le varianti dove l’attrezzo passa in una fase in sospensione come i “release and catch” , “flip & catch” o, utilizzando un carico adeguato, anche azioni come i vari snatchs.

Oltre alla componente di carico/peso che permette di eseguire esercizi/ allenamenti di resistance training, quella di “instabilità” che offre una componente propriocettiva, Sandbell e Gripr possono essere utilizzati anche in azioni in cui uno o più arti sono appoggiati sull’attrezzo e questo viene fatto scivolare al suolo, eseguendo quindi esercizi tipici di un’altra categoria di attrezzatura quale quella degli sliding disc.

In questo caso è giusto segnalare che i Sandbells sono più adatti in quanto il neoprene utilizzato per il loro rivestimento non è trattato per migliorare la presa come invece quello dei GripR, ed anche che la pavimentazione gioca un ruolo fondamentale: se ad esempio è quella in gomma riciclata nata per assorbire gli impatti e che sta vedendo una grossa diffusione negli spazi dedicati al functional training, non sarà possibile alcuno sviluppo di esercizi in scivolamento.

La scelta dei carichi
Conoscendo bene entrambi i prodotti ed avendo lavorato allo sviluppo di un manuale dedicato a questo tipo di attrezzo mi sento di dare qualche indicazione sulla scelta dei carichi, fino a 3 kg (Sandbell offre anche la pezzatura da 1 e 3 kg mentre GripR è proposto partendo dai 2 kg ed incrementa di 2 kg fino ad arrivare ad un massimo di 10) dimensioni e carico risultano poco efficienti per sviluppare esercizi ed allenamenti che realmente sfruttino le caratteristiche potenziali di questi attrezzi, oltre i 6 kg l’approccio dinamico/balistico ad una mano e l’utilizzo in lezioni di gruppo diventa complesso o quanto meno non adatto a tutti, per questo motivo consiglio di orientarsi su una pezzatura media di 4 kg lasciando più varietà di scelta per l’ambito dedicato all’allenamento individuale e/o di performance.

Vale la pena guardare i video di presentazione di questi prodotti ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=6Yrvm25EIFY
https://www.youtube.com/watch?v=Z-3zQblv2WE
Igor Castiglia