tapis roulant

Una bella sfida! La ricerca della scelta migliore

Mentre osservo chi corre sul tapis roulant del mio cliente, mi entrano in mente alcune cose che, a volte, evito di commentare, anche per non urtare la suscettibilità altrui… Una per tutte, l’uso improprio del Treadmill (l’attrezzo che, con mille sforzi di fantasia, in italiano chiamiamo “tappeto”)

 

Correre sul Tappeto: quanti sono in grado di farlo correttamente? Perché un conto è saltare su un nastro che gira, altra cosa è correre su un nastro che scorre sotto i nostri piedi; chi legge queste righe non ha bisogno di ulteriori dettagli, e sa che anche il come ci si corre sopra determina usure e guasti.

Di dettagli ha invece bisogno chi, dovendo soddisfare l’esigenza dei propri clienti – mettendo a loro disposizione dei tappeti efficienti – deve, affrontare periodicamente (lo si consiglia) un’adeguata manutenzione straordinaria.

Non la semplice – ancorché indispensabile – pulizia e lubrificazione periodica, bensì quella che prevede la sostituzione di un nastro e in alcuni casi anche di una tavola, piuttosto che del Kit NaTaCi (non è un termine giapponese) che sta per Nastro, Tavola e Cinghia di trasmissione. Poi è vero che c’è anche chi cambia attrezzi ogni due anni (beato – e anche bravo – lui!).

Una bella sfida! Seguire la “vita” degli attrezzi, per comprendere dove e come intervenire, facendo combaciare efficienza e convenienza. Ne abbiamo già parlato e non ci stupiamo quando (in settimana) il signor Agostino ci chiede di fargli un preventivo – con l’imperativo del risparmio – per cambiare un nastro ad uno dei suoi tappeti professionali… Panico! Cosa sarà per Agostino il “risparmio”?

Procedo in ogni caso con metodo, chiedendo tre informazioni tanto semplici quanto necessarie: quanti km o ore di lavoro ha fatto? Che tipo di manutenzioni ha avuto? Cosa vuoi ottenere dall’intervento richiesto? (poi ce ne sono altre, ma per ora fermiamoci).

Ebbene, il nostro Agostino (…che ci ha visti su La Palestra e sul Sito) si è trovato un po’ spiazzato, quasi infastidito per le nostre domande; e noi lo capiamo! Per questo ne parliamo. Ogni volta che si affronta l’argomento: Esborso Economico, la situazione diventa delicata e la distinzione tra costo e investimento rimane l’unico faro possibile! Lo sappiamo bene che sul mercato si trovano prodotti e prezzi a volte sbalorditivi; sappiamo anche che spendere di più NON sempre significa ottenere il meglio.

Il vero valore è la competenza, che crea consapevolezza nell’interlocutore

«…questo tappeto ci dice che ha già lavorato 7318 ore, una lubrificazione impropria ha compromesso anche la superficie della tavola; speriamo che il motore e soprattutto l’inverter non ne abbiano risentito troppo…». Ho capito che hanno messo dello spray, forse non è bastato o non era quello più indicato!

«Mi hai detto che hai un’offerta a prezzo “stracciato…” Conosciamo il prodotto! Noi ti consigliamo l’utilizzo di un nastro di maggior Valore; di sostituire la tavola e la cinghia di trasmissione (che si è deformata) e di tenere il tutto monitorato. Cosa preferisci fare?».

Qualunque scelta faccia Agostino merita rispetto. Aggiungerei, per sua tranquillità – di farsi rilasciare, in ogni caso, delle garanzie sul prodotto e sulle parti ad esso connesse. Un buon nastro, con le tele “giuste” che riducono attriti e cariche elettrostatiche, mantenendo le lubrificazioni; abbinato ad una tavola altrettanto performante: riducono lo sforzo del motore, limitano surriscaldamenti e preservano la funzionalità dell’inverter (non basterebbero 1000 € per sostituirli ex novo…).

La differenza tra costo e investimento passa anche da queste riflessioni, dove al valore dei Beni e del Servizio (bisogna anche saper regolare in modo corretto la tensione del nastro…) si associa quell’insieme di garanzie, di competenze e di informazioni utili che giustificano una scelta di spesa. Monitorare i funzionamenti, i consumi, gli stati d’usura e di rendimento, programmando interventi preventivi è il modo migliore per ridurre costi e disagi. Senza dimenticare che l’uso appropriato di un bene ne allunga indubbiamente la vita, e cinque minuti per istruire un “Runner improvvisato” sono comunque ben spesi!

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