Visual storytelling

Il Visual Storytelling per il prodotto fitness

Il Visual storytelling non è da confondere con un video televisivo di tipo promozionale e tantomeno con un company profile. È una tecnica di marketing che, se correttamente utilizzata, è in grado di produrre business

A pensarci bene, l’attività fisica è, a pieno titolo, uno dei pochissimi beni di consumo che introduciamo nel nostro corpo che trasforma più di ogni altro il nostro sistema circolatorio, muscolo-articolare, modifica il nostro aspetto e ci dà più forza e volontà; ci prepara ad affrontare la vita con una marcia in più.

La pressione promozionale e propagandistica su questo genere di beni di consumo, quali principalmente quelli farmaceutico, alimentare e attività fisica, non a caso è molto forte tanto che, nel nostro caso, è diventato convincimento comune che una sana e protratta attività fisica in prospettiva allunghi la vita e la qualità motoria della stessa.

Coloro che gestiscono un centro fitness sanno di andare a vela con il vento in poppa.

C’è da precisare che molto è stato fatto dal settore (palestre, produttori di attrezzature, medici sportivi, ecc.), che nel tempo si è evoluto rispondendo al mercato con prodotti e segmentazioni di target, ma ovviamente tutto questo non basta perché siamo in presenza di un mare molto affollato dove navigano anche velisti dell’ultima ora.

Visual storytelling

Le immagini “arrivano” al cervello prima

Il gestore di centro fitness dispone di una nuova arma per acquisire ulteriori quote di questo mercato: lo Storytelling, che potremmo in parte spiegare con la sua traduzione, “narrare mediante racconti”.

Uno dei temi, con una audience molto ampia, che potrebbe essere narrato con delle immagini è il fitness metabolico. In questo caso si tratta di una tecnica specifica: il Visual storytelling.

Se il gestore di centro fitness decide di raccontare la propria proposta di fitness metabolico tramite delle immagini, deve sapere che il cervello è in grado di elaborare i testi visivi fino a sessantamila volte più velocemente del testo scritto e che la capacità di attenzione si attesta sotto gli otto secondi e quindi gran parte dei contenuti saranno dispersi, il cervello umano non li mantiene in memoria.

Inoltre l’uso del video, oltre ad essere un mezzo immediato, emozionale e in grado di ottenere rapidi feedback, è il formato perfetto per il mobile.

Proprio per questo il Visual Storytelling, per i costi contenuti di diffusione, è anche un economico strumento di social marketing.

Un riuscito esempio di Visual Storytelling

Creare semplici video che raccontano il proprio prodotto

Con l’utilizzo di semplici immagini, fotografie, musiche e voce narrante e ancora video e micro video, magari migliorati esteticamente tramite app gratuite, è possibile pubblicare sul web e sui social dei contenuti molto allettanti. Questi video narrativi raggiungono l’audience anche tramite il tablet e lo smartphone, con i quali i possibili clienti acquistano, prenotano, raccolgono informazioni.

Questo strumento di marketing deve essere inteso come un processo di comunicazione il cui elemento fondamentale è la natura bidirezionale dello stesso. Per essere efficace è quindi importante tenere conto di chi ascolta, legge o guarda le nostre immagini.

Diventa pertanto fondamentale nel fitness metabolico la selezione degli utenti, in genere adulti e senior: occore parlare nella loro lingua raccontandogli nuovi stili di vita all’insegna della ricerca del benessere e della salute.

È da tenere ben presente che non necessariamente un Visual storytelling sul fitness metabolico deve proporre aspetti tecnici o specifici, l’importante è riuscire ad attirare l’attenzione del consumatore creando empatia e curiosità.

Il Visual storytelling non è da confondere con un video televisivo di tipo promozionale e tantomeno con un company profile. È una tecnica di marketing che, se correttamente utilizzata, è in grado di produrre business.

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