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La Vitis Vinifera (o vite europea) è largamente coltivata principalmente per la produzione del vino o dell’uva da tavola. La droga vegetale viene prodotta dalle foglie raccolte dopo la vendemmia e lo stesso frutto della pianta, ovvero l’uva, riveste molteplici proprietà

L’uva è il frutto della vite, le cui specie più importanti sono la Vitis Vinifera (nota come vite europea), dalla quale derivano tutti i vitigni destinati alla produzione di uva da vino e da tavola, e la Vitis Lambrusca, di origine americana, destinata principalmente alla produzione di uva da tavola e solo marginalmente a quella del vino. L’uva L’uva, come sappiamo, si presenta sotto forma di grappolo, il quale è composto da un “graspo” (o raspo) e da numerosi acini (detti anche chicchi o più propriamente bacche) di piccola taglia, i quali a loro volta sono costituiti dalla buccia, dalla polpa e dai semi (vinaccioli).
Nell’ultimo decennio molte ricerche nutrizionali hanno portato alla scoperta di innumerevoli principi attivi contenuti sia nella droga vegetale Vitis Vinifera sia nel suo frutto, ovvero l’uva. Le proprietà benefiche e fitoterapiche si possono trovare nella buccia e nei vinaccioli dell’uva e soprattutto nelle foglie della Vitis Vinifera, ma anche nei derivati, come ad esempio il vino. I principi attivi derivati sono molti, tra cui i principali:
• Antociani o Antocianosidi: sono un sottogruppo dei flavonoidi responsabili dei colori violacei e nerastri tipici dell’uva. In fitoterapia trovano indicazione come ENDOTELIOPROTETTORI per le microagiopatie, diabetiche e non.
Flavonoidi: sono un ampio gruppo di oltre 4000 composti responsabili del colore giallo di fiori e piante, hanno proprietà antiossidanti ampiamente documentate in uno studio di Firenzuoli 2004, proprietà antimutagene. La sicurezza dell’uso dei flavonoidi e altre proprietà ancora non risultano ben definite.
• Resveratrolo: un fenolo non flavonoide presente soprattutto nella buccia e nei semi dell’uva, che ha importantissime proprietà sia per la pianta della vite, la quale è difesa da infezioni funginee proprio da questa molecola, ma anche benefiche per l’organismo umano: – Ha un’attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi, per questo è largamente utilizzato nell’industria cosmetica e farmacologica;
– Ha un’azione fluidificante e anticoagulante del sangue, per cui aiuta la circolazione sanguigna;
– Ha un’azione antinfiammatoria, antibatterica e antifungina;
– Previene le malattie cardiovascolari e tumorali e ha una funzione di chemio prevenzione;
– Riduce il colesterolo, o meglio favorisce il calo del LDL (lipoproteine a bassa densità) e il corrispondente aumento del HDL (lipoproteine ad alta densità); – Ha un effetto antiteratogeno (evita lo sviluppo anomalo del feto in gravidanza);
– Secondo le ultime ricerche (Meeran 2008) inibisce la proliferazione delle cellule tumorali agendo in diverse fasi del ciclo cellulare e al tempo stesso favorendone l’apoptosi.
• Tannini: sono composti polifenolici, la loro proprietà è principalmente antiedemigena e vasocostrittrice e anche antibatterica e antidiarroica.

Vitis Vinifera
Le foglie della pianta Vitis Vinifera vengono largamente utilizzate in fitoterapia sotto forma di estratto secco, pomata o gel per uso esterno per migliorare il trofismo vascolare a carico del sistema venoso periferico quali insufficienza venosa cronica oppure malattia emorroidale e nella cura del microcircolo capillare.
Gli studi in vitro e in vivo dimostrano i seguenti benefici:
• La riduzione della permeabilità e fragilità dei capillari, grazie all’azione stabilizzante sul collagene e sull’elasticità indotta dalle procianidine;
• L’azione vitaminico-P simile caratterizzata da modulazione della permeabilità, tonicità, resistenza capillare;
• L’azione antiedemigena;
• L’attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi responsabili della perossidazione lipidica. Per tutte queste caratteristiche, gli impieghi della Vitis Vinifera riguardano le affezioni venose, le insufficienze venose (varici, emorroidi) e la senescenza vascolare.

Uva e nutrizione
Per quanto riguarda l’alimentazione, ci si imbatte spesso in riviste femminili che a fine estate propongono miracolose diete dell’uva. Queste invenzioni nutrizionali che promettono miracoli nel breve periodo sfruttano il periodo della vendemmia per essere consigliate. Escludendo il fattore ipocalorico (se la si vuole considerare ipocalorica) di dimagrimento possiamo dire che il frutto della nostra vite è comunque un nutraceutico depurativo ottimo.
L’uva è ricca di zuccheri (fino al 16%), glucosio e fruttosio e per questo motivo ha un alto valore calorico: circa 60 calorie ogni 100 grammi (uva fresca) che salgono a oltre 280 calorie per l’uva sultanina (comunemente chiamata anche uva passa o uvetta). L’uva contiene poche proteine, pochissimi grassi, fibre, calcio, ferro, magnesio, fosforo ed una buona concentrazione di potassio. Contiene anche minime quantità di sodio, carotenoidi, vitamine A, B (B1 e B6) e C, ed acido folico (folacina).
Dal punto di vista dietetico, è uno dei frutti più energetici e per questa sua abbondanza di zuccheri generalmente se ne sconsiglia l’assunzione a chi soffre di diabete e agli obesi
, questo sempre se si tiene in considerazione un regime ipocalorico classico e basato solamente sulla quantità. Se invece il concetto sul quale si consiglia o sconsiglia un alimento è basarsi sul fattore qualitativo, allora bisogna prendere in considerazione l’indice glicemico dell’uva e il suo corrispettivo carico glicemico.

Dal momento che la quantità e la qualità dei carboidrati hanno un ruolo determinante sull’impatto glicemico, quale dei due è il più importante? Come possiamo notare, l’uva fresca ha un indice glicemico medio alto ma grazie al suo alto contenuto di acqua il suo carico glicemico per una porzione di circa 120g rimane comunque basso e quindi, considerando questo fattore sia per le persone che fanno attività fisica che per persone affette da iperglicemia, possiamo dire che l’uva fresca e la droga vegetale oltre ad essere ottimi rimedi fitoterapici rappresentano un’ottima scelta alimentare.

Iader Fabbri

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