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Questo format prevede l’incontro, la contaminazione e la ricerca di elementi corporei sia dall’ambito olistico sia da quello coreutico

Le tecniche corporee dolci (che prevedono un rilassamento corporeo attraverso la respirazione e la coscienza del sé) richiedono un approccio profondo e rilassato: attraverso esercizi di allungamento, concentrazione, rilassamento e attivazione muscolare, si arriva a sciogliere le tensioni (psicofisiche e muscolari), alla connessione diretta tra il corpo, le sue reazioni, le sue capacità plastiche e la mente. Molto adatte a tali sessioni di lavoro sono le musiche ambient, o contenenti sonorità melodico/ percussive, attraverso le quali si possono sviluppare sequenze simmetriche prese dal Tai Chi, dallo Yoga, dal Pilates.

Tecniche di danza e applicazioni
Bounce, molleggiare; Contract, contrarre un muscolo; Curve, tecnica Cunningham: curvare in avanti il dorso, dal bacino alla parte cervicale del rachide, curvare verso l’interno il rachide in rilascio ovvero senza contrazione; Drop and Ricover, rilasciare e riprendere; Fall , caduta… Sono tutti elementi di tecniche moderne e contemporanee che miscelano lavori in contrazione e decontrazione del corpo, in particolar modo il tratto del busto che comporta anche spostamenti di peso antigravitari. Unitamente a queste tecniche, nel Wellness Dance Ambient utilizziamo strutture di rafforzamento dell’immagine corporea, attraverso lo sviluppo di energie cinetiche e della parte “spirituale” del movimento, quella collegata alle emozioni e alla loro trasformazione in movimento.

L’improvvisazione e l’energia
Questa sezione è dedicata alla sperimentazione di nuove forme motorie, legate al rapporto con il suolo, all’improvvisazione del gesto, al respiro e al contatto, sia esso con il suolo o altri elementi (pareti, attrezzi di vario genere, oggetti anche di uso comune), sia con altri danzatori o semplici allievi. Si ricercano elementi quali pesi e contrappesi, spazio interno e spazio esterno, partnering.

Tecniche coreografiche e tecniche in chiave fitness
Il format prevede strutture di lavoro sia coreografiche sia da inserire in ambito fitness.

Danza & Wellness – Programma di base
– sviluppo di tecniche di rilassamento corporeo;
– studio di elementi delle tecniche release e contract, contact dance e studio al centro delle principali sequenze della tecnica Luigi (modern jazz);
– combinazioni al centro, in diagonale e con variazioni su ritmo, energia, contrasti e sinergie motorie;
– composizione coreografica su diversi stili: Ambient new age, Lyrical jazz, Healing dance, Tribaldance ;
– armonia corporea: rilassamento globale, stretching e dinamiche di lavoro su equilibrio e flessibilità funzionale.

Fit-Wellness – Programma di base
– sviluppo di tecniche di rilassamento corporeo;
– sezioni di lavoro con attrezzi fitness: step, fitball, barre e pesetti, elastici;
– elementi di ginnastica propiocettiva: uso delle tavolette basculanti;
– composizione coreografica: Step Healing dance, Wellness dance & stretching.

Condizionamento globale e movimento espressivo:
– armonia corporea: stretching globale e specifico, rilassamento con sequenze pilates e sequenze di respirazione.

La tipologia di utenza di questi programmi base va dai semplici allievi dei corsi di fitness o di ginnastiche musicali, agli allievi dei corsi di pilates e yoga, anche di media età e senza preparazione specifica (almeno per quanto riguarda la sezione fitness), fino ai danzatori e semplici amanti del ballo, in possesso di qualità motorie e coreografiche di base.

Il percorso Wellness Dance Ambient
Le lezioni, le classi, i workshop stessi di WDA sono il prodotto quindi di una serie di elementi strutturali fondamentali, tra esse interdipendenti. Il corpo, le emozioni, la mente e l’apparato “spirituale” personale, le esperienze ed i background, sono strettamente collegati e permettono, durante i corsi, di estendere le conoscenze degli allievi a 360° e non solo dal punto di vista muscolare. Le fasi di lavoro iniziali alternano esercizi di presa di coscienza delle proprie tensioni muscolari, stretching (importante è quello sulla zona cervicale e lombare), sequenze di respirazione circolare e mobilità articolare globale.
I moduli di lavoro comprendono poi combinazioni al centro con elementi di port de bras derivanti da quelli base della danza classica (come le 5 posizioni fondamentali tratte da Charles Beauchamps), sequenze di pliè-releve-attitudebalance ecc… ovvero tutta una serie di passi e dinamiche di movimento sia classici sia contemporanei che tendono a lavorare la postura, la capacità articolare, la coordinazione e il senso ritmico, oltre a dare un apporto tecnico dal punto di vista coreutico.

Sessioni specifiche
All’interno del format si possono sviluppare delle sequenze particolari che vanno a toccare alcune esperienze personali. Queste integrazioni sono inserite sia nei diversi blocchi delle lezioni o, meglio ancora, divengono dei blocchi a sé.
Così potremo sviluppare esercizi sulla musicalità corporea e sull’espressione emozionale, esercizi di creatività (che vanno dall’improvvisazione di piccoli elementi teatrali alla voce, dalla pantomima all’immaginazione corporea), improvvisazione e lavoro a sequenza codificata (un esempio: improvvisare e mimare i movimenti comuni che si fanno durante il giorno, poi passare a sequenze esatte di power yoga o power stretching).
Un utile percorso formativo (da fare in seguito) è quello di suddividere il lavoro a gruppi, nei quali gli allievi realizzano una sorta di “laboratorio” unendo creatività, alcuni esercizi di tecnica contemporanea, sequenze di stretching e rilassamento, una fase di controllo posturale ed una di lavoro fisico (addominali, esercizi di forza e bilanciamento).

Enrico Volpatto

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