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È di pochi giorni fa la notizia clamorosa che per decenni, a partire dagli Anni ’60, numerosi scienziati ricevettero ingenti somme di denaro dalla lobby dello zucchero statunitense per falsare i risultati delle loro ricerche sugli effetti dello zucchero sulla salute umana.

Leggendo l’articolo postato da Repubblica, si apprende che per oltre 50 anni gli studi ufficiali hanno sminuito il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci, spostando l’attenzione sui grassi saturi. La University of California, che ha portato a galla la torbida vicenda, ha rivelato un sistema corruttivo strisciante e potente, che fu in grado di pilotare i consumi alimentari degli americani inducendoli a credere che prodotti ricchi di zucchero non fossero nocivi e contribuendo ad aumentare drammaticamente la quota di obesi in America.

Zucchero vietato fino a 2 anni

Oggi fortunatamente c’è una maggiore consapevolezza sul ruolo degli zuccheri nell’alimentazione; le raccomandazioni pediatriche vietano il suo consumo fino ai 2 anni di età e anche in età adolescenziale dovrebbe essere usato con estrema parsimonia, non superando i 25 grammi al giorno, che corrispondono a circa 6 cucchiaini da caffè. Viene da sé che anche noi adulti non dovremmo esagerare con bibite gassate, merendine, dolci e via discorrendo (cercando di non superare i 10 cucchiaini giornalieri).

L’eccesso di zucchero e grassi, uno stile di vita sedentario, sono tutti fattori nocivi, che minano gravemente alla salute, provocando una serie di malattie e drammatiche problematicità quali diabete, obesità, rischio di infarto, effetti negativi sul cervello. Ricordiamocelo la prossima volta che entriamo in un supermercato e, con leggerezza, riempiano il carrello di junk food!

 

 

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